11 febbraio 1999: Chioggia piange l’allenatore Romolo Camuffo

Romolo Camuffo con la maglia del Clodia
Romolo Camuffo con la maglia del Clodia

Nel febbraio del 1999 se ne va un altro personaggio carismatico del calcio chioggiotto: Romolo Camuffo.

Uomo di sport vero, Camuffo era nato nel 1924 ed era cresciuto calcisticamente nel Clodia assieme ad un suo amico fraterno con il quale d’estate dava vita ad interminabili partite di tamburello sulla spiaggia di Sottomarina: Aldo Ballarin. Oltre al Clodia giocò, nell’immediato dopoguerra anche con la Pro Rovigo e con la Cavese.

Nel 1953 decide di cambiare sport e di darsi al rugby giocando nel Rovigo e diventando per due volte (nel 1953 e nel 1954) addirittura campione d’Italia.

Dopo aver lasciato lo sport attivo intraprende la carriera da allenatore, guidando il Rovigo, il Contarina ed il Clodia alla promozione in Serie D nel 1967-68. Fu anche aiuto tecnico del grande allenatore di Gipo Viviani all’Udinese, in Serie A.

Torna ad allenare a Chioggia, l’allora Union Clodiasottomarina, nella stagione 1973-74 sostituendo in panchina Omero Tognon e portando la squadra alla salvezza in Serie C.

Si occupò anche di settore giovanile con il Padova negli anni in cui stava sbocciando un talento che Romolo Camuffo teneva sotto la sua ala protettrice: Alex Del Piero.

A proposito dell’amicizia che lo legava ai fratelli Ballarin, scomparsi nella tragedia di Superga, soleva dire:<<Sono stati gli amici più cari che ho perduto. Il ricordo che mi unisce ad Aldo è legato ad una maglietta della Nazionale che ho sempre indossata fin quando ho giocato a calcio e a rugby: era come se Aldo fosse ancora in campo e io giocassi in squadra con lui>>.

Nella chiesa di Borgo San Giovanni, il giorno dei suoi funerali, è una sorta di rimpatriati tra ex giocatori, allenatori e dirigenti, per dare l’addio ad un campione che ha fatto la storia del calcio chioggiotto.

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