14 dicembre 1942: il com.te Salvatore Todaro ucciso in Tunisia

Una bella foto del com.te Salvatore Todaro
Una bella foto del com.te Salvatore Todaro

Il 14 dicembre 1942 il comandante di sommergibili della Regia Marina Italiana, Salvatore Todaro, muore in Tunisia, al largo di La Galite, colpito da una scheggia alla tempia durante un mitragliamento aereo a volo radente di uno spitfire inglese al motopeschereccio “Cefalo”, sul quale si trovava per pianificare una serie di attacchi al porto di Bona.

Salvatore Todaro morì sul colpo, a 34 anni, e la sua memoria venne onorata con la medaglia d’oro al valore militare.

Nato a Messina il 16 settembre 1908, Salvatore Todaro si trasferì a Chioggia durante la Grande Guerra poiché il padre, il maresciallo d’artiglieria Giovanni Todaro, venne incaricato quale responsabile di Forte Penzo.

Salvatore Todaro studiò alle elementari di Sottomarina e quindi di Chioggia dove frequentò le scuole tecniche prima di entrare all’Accademia militare di Livorno nel 1923 e nel 1927 fu promosso guardiamarina.

Era un marinaio di grandi valori e principi. Il 16 ottobre 1940 si rese protagonista di un episodio che fece imbufalire l’ammiraglio tedesco Donitz. Al largo di Madera, Todaro, con il suo sommergibile attaccò il piroscafo belga “Kabalo”, ma dopo averlo affondato si accostò e raccolse i 26 naufraghi che sbarcò incolumi alle Azzorre.

L’8 giugno 1941, al teatro Verdi di Chioggia, Todaro in una conferenza spiegava: il marinaio combatte contro le navi nemiche, non contro gli uomini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *