17 luglio 1917: moriva Giuseppe Veronese

Il 7 maggio 1854 nasce a Chioggia Giuseppe Veronese, sicuramente uno dei matematici più importanti del suo tempo a cui si devono molte idee riguardanti la geometria degli spazi multidimensionali, la teoria dei modelli ed i numeri transfiniti.

Si impegnò anche nella vita politica locale, occupandosi sempre dei problemi della città, specie in riferimento al porto ed alla ferrovia, quindi fu poi nominato senatore dal 1904.

Giuseppe Veronese studia all’istituto tecnico di Venezia, sotto la guida di Pietro Cassani, studioso della geometria multidimensionale e per mantenersi agli studi lavora come copista ed impartisce lezioni private. Dopo la licenza, ottenuta nel 1872, lavora a Vienna e quindi riesce ad iscriversi al Politecnico di Zurigo dove ha modo di farsi apprezzare da Wilhelm Fiedler e Georg Frobenius con lavori sull’Hexagrammum Mysticum e viene quindi ammesso all’Università di Roma.

Perfeziona i suoi studi a Berlino e Lipsia e nel 1881 ottiene la cattedra di geometria analitica all’Università di Padova, da dove diede un forte impulso alla scuola italiana della geometria algebrica. Tra il 1908 ed il 1911 è anche presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Nel 1889 introduce la nozione di geometria non archimedea.

Muore a Padova il 17 luglio del 1917. A Chioggia sono a lui dedicati il locale liceo e l’ex calle Filippini. Un suo busto è conservato nella sala consiliare del municipio.

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