20 marzo 1835: trovato suicida Robert, pittore dei pescatori

La tela di Louis Robert "La Partenza dei pescatori"
La tela di Louis Robert “La partenza dei pescatori”

Il 20 marzo del 1835, l’artista svizzero Leopold Louis Robert, fu trovato suicida, con la gola tagliata, proprio sotto il suo capolavoro “La partenza dei pescatori”, una tela di 186x247cm, conservata al Museo delle Belle Arti di Neuchatel, in Svizzero.

Il fatto di cronaca lega comunque l’artista a Chioggia perché in questa sua tela, da molti definita il suo vero capolavoro, ritrae un gruppo di pescatori durante i preparativi per la partenza verso il mare.

Fu lo stesso Robert a scegliere Chioggia, in quanto più genuina rispetto a Venezia, dove tra l’altro vi era giunto nel 1832 per concludere il suo ciclo di dipinti raffiguranti le quattro stagioni, ritraendo il Carnevale.

Robert, tormentato anche dall’infelice amore verso la principessa Carlotta Bonaparte e deluso dal clima di decadenza mestizia che gli infondeva il paesaggio di Venezia, si sposta più a sud nella laguna ed arriva a Chioggia, dove matura quello che viene considerato il suo capolavoro che rappresentò un caso artistico della pittura del primo Ottocento.

“Non avendomi Venezia – scrive Robert all’amico Marcotte – fornito nulla di forte, sono stato obbligato ad andare a cercare nei dintorni: qui ho trovato una popolazione povera, è vero, ma attiva e laboriosa e degli uomini pressoché costantemente esposti ai pericoli del mare“.

Si butta a capofitto nel suo progetto perché intenzionato a creare un opera eccezionale, ma viene sempre più attratto dai pescatori chioggiotti che ogni giorno salpano verso il mare. “Queste partenze – scrive – hanno dei rischi e dei successi: non ci figura la quantità di vittime che il mare in burrasca fa. L’ultima volta che sono stato a Chioggia, la notte precedente aveva fatto una grande burrasca che era costata la vita a tredici pescatori: io ho inteso i pianti delle loro vedove afflitte, che mi hanno molto rattristato”.

Così rappresenta la partenza dei pescatori come quella dei Dogi, realizzando un’opera che suscita clamore e polemiche, perché non quadrava quel modo di aggentilire e nobilitare i pescatori, raffigurandoli quasi come degli eroi.

Quella tema si caricò di molta fama ma le critiche finirono per deprimere l’artista che arrivò a togliersi la vita ai piedi del suo capolavoro.

(Fonti consultate: Cronache della Colonna di Sergio Ravagnan, Museo delle Belle Arti di Neuchatel)

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