30 agosto 1980: inaugurato il ponte “Bailey” più lungo d’Italia

La necessaria chiusura del Ponte Lungo per impellenti opere di restauro, impone alla città di Chioggia di trovare una soluzione di collegamento tra la terraferma ed il porto commerciale. Siamo nel 1980, allora non esisteva ancora il ponte che unisce via Maestri del Lavoro con i Saloni. Si decise quindi per la costruzione di un ponte provvisorio, che potesse reggere il traffico pesante per almeno cinque anni.

Si pensa di impiegare materiale da ponte tipo “Bailey”, in uso ai reparti del Genio, che garantisse il passaggio di autocarri da 45/50 tonnellate e ne viene dato l’incarico per la costruzione al 5° Battaglione Genio Pionieri “Bolsena”, di stanza a Udine.

Le operazioni prendono il via ufficialmente il 1° luglio del 1980 con il trasbordo di materiale che in 13 giorni viene portato a destinazione, mentre il 21 luglio si apre ufficialmente il cantiere ed inizia la costruzione del ponte. Ai due estremi, in via della Repubblica nel quartiere Tombola ed in zona stazione ferroviaria, vengono costruite le due rampe d’accesso. Vengono quindi posizionati i pilastri d’appoggio di cemento in acqua e quindi si procede alla fase di realizzazione con l’impiego di ben 506 tonnellate di ferro giunte a Chioggia con 45 vagoni ferroviari.

I lavori procedono a ritmo straordinario ed in soli 28 giorni lavorativi viene costruito un ponte di quasi 350 metri, ovvero il ponte in ferro più lungo d’Italia, con una carreggiata di 3,75 metri. Con l’impiego di 95 militari, 7 ufficiali e 2 sottufficiali i lavori si concludono il 28 agosto.

Il 30  agosto 1980 si procede con la cerimonia d’inaugurazione alla presenza del vice sindaco Marino Marangon, in sostituzione del sindaco Luigi Tomaz, assente per motivi di salute, del generale Chiari del 5° Corpo d’Armata e del vicario generale mons. Pezzato. Segue poi una cerimonia in municipio e la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti.

Un ponte costruito in meno di un mese, un esempio di efficienza da parte dell’esercito italiano che considerò l’impresa come una sorta di esercitazione.

Il ponte “Bailey”, che con il ripristino del Ponte Lungo venne smontato, costò al Comune di Chioggia poco più di 86 milioni delle vecchie lire.