4 febbraio 1394: inizia la costruzione del tempietto di S.Martino

Il 4 febbraio del 1394, per ordine del podestà Albano Badoero e del vescovo fra Silvestro, iniziarono i lavori di costruzione della chiesetta di San Martino a Chioggia.

L’edificazione della chiesa venne decisa dopo che l’antichissima chiesa di San Martino, presente in Clodia Minor (Sottomarina) andò completamente distrutta dall’attacco dei genovesi durante la guerra di Chioggia. La flotta guidata da Pietro Doria attaccò le fortificazioni di Clodia Minore distruggendo il porto, la rocca e l’abitato.

Una distruzione totale che costrinse i superstiti a riparare verso Clodia Maior (Chioggia) e che risollevò l’antica Sottomarina solo tre secoli più tardi.

Si stabilì che la chiesa doveva sorgere “in capo alla contrà dei Penso”, presso il pozzo di Santa Maria, nell’area cioè libera tra l’antico campo del Duomo e l’attuale Calle San Martino. Per la sua costruzione furono utilizzate le rendite delle chiese distrutte, ma anche le rendite lasciate da Francesco e Bartolomeo degli Orsi Carnelli, da Matteo Zennaro, da Martino Belli e Margherita Ravignana.

In origine la porta principale era rivolta a ponente, secondo l’uso del tempo e non come l’attuale che invece si affaccia su Campo del Duomo, sul lato sud della chiesa. Vi era anche un piccolo campanile che fu demolito nel 1943, mentre le mura sono a mattoni scoperti ed il soffitto a capriate.

L’edificio, la chiesa più antica della città, è considerato monumento nazionale e ospita, ai giorni nostri, numerose mostre.

(Nella foto: il tempio di San Martino in campo del Duomo)

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