Alessandra Penzo si dimette: Non ci sono più le condizioni per andare avanti

Tanto tuonò che piovve. Gli scontri negli ultimi giorni all’interno della maggioranza del Movimento 5 Stelle hanno prodotto un primo risultato: l’assessora ai lavori pubblici e all’urbanistica, Alessandra Penzo, ha rassegnato le dimissioni.

Ad annunciarlo la stessa Penzo, in un video pubblicato sul proprio profilo social. “E’ una scelta difficile ma ponderata – dice nel video – con un gruppo di maggioranza con cui ho lavorato in questi due anni in armonia e serenità e soprattutto costantemente verso quegli obiettivi che mi ero prefissata. Non rinnego nulla di ciò che ho fatto e nemmeno i miei valori. Continuerò a lavorare per la mia città ed a credere che una politica sana possa fare la differenza per un rinnovo urbanistico ed economica di una città nel 2021″.

Ma le frasi di circostanza, con i classici ringraziamenti finali hanno lasciato spazio poi ad una lettera sfogo, nella quale la stessa Penzo enuncia quali siano stati gli attriti che hanno portato alla frattura odierna, accusando della circostanza, senza tanti giri di parole, proprio il sindaco Alessandro Ferro, reo assieme ad altri consiglieri, sempre secondo la ormai ex assessora di giocare su due tavoli.

“Ritengo – scrive Alessandra Penzo nella lettera indirizzata proprio al Sindaco – che non esistano più le condizioni per poter esercitare serenamente ed in autonomia le funzioni a me delegate. Le difficoltà di comunicazione all’interno dell’attuale Giunta sono a mio avviso insuperabili in quanto è venuto a mancare quel rapporto di fiducia visti anche i fatti accaduti nel mio ufficio martedì 9 febbraio. E’ venuta a mancare quella comunicazione diretta che mi contraddistingue, diretta, aperta e trasparente per poter esercitare un confronto costruttivo anche nella diversità di vedute. Prendo atto della lettera inviata da alcuni consiglieri di maggioranza che solo ora definiscono il mio operato e quello di alcuni colleghi lontano dalla loro visione politica”.

Fedele al suo carattere, la Penzo si toglie poi parecchi sassolini dalla scarpa ed il bersaglio principale dei suoi attacchi è proprio Alessandro Ferro. “Ha attribuiti i successi della sua amministrazione – dice l’assessora dimissionaria – al lavoro fatto nei miei referati e adesso devo invece constatare che, mentre si continuano ad elogiare gli uffici da me diretti, si mette in dubbio il mio lavoro. Per questo non ritengo onesto e doveroso chiederle di fare una scelta ma voglio denunciare alcune situazioni non da me condivise ma accettate per il buon andamento amministrativo in questi due anni. In primis la volontà di non assumersi la responsabilità politica di fermare il progetto del parcheggio dell’Isola dell’Unione, scelta da me non comprensibile, visto che è compito nostro tutelare, con atti formali, i nostri concittadini ed il territorio in cui viviamo. Senza dimenticare poi l’affidamento del centro “La Barca” e la denuncia che il Sindaco stesso mi ha esortato a sporgere, salvo poi cambiare direzione procedendo all’affidamento nonostante il parere contrario di alcuni dirigenti, vista la procedura di verifica da parte delle autorità in corso. E ancora: la mancata approvazione del regolamento edilizio già discusso e condiviso con i tecnici della città perché continua ad inserire una scontistica che prevederebbe un ammanco importante nelle casse comunali; la carenza di organico del settore ed infine non portare a conclusione alcuni P.U.A. molto importanti come il piano dei Ghezzi, vista l’indifferenza alle richieste di convocazione della Giunta per la discussione delle controdeduzioni. Atteggiamenti che ritengo poco responsabili da parte di un Primo Cittadino nei confronti degli assessori e soprattutto dei cittadini che gli hanno dato la fiducia”.

Infine, nei titoli di coda, i ringraziamenti al gruppo di quei consiglieri, cosiddetti ortodossi, che hanno sempre sostenuto le scelte dell’assessora Penzo tanto da proporla quale prossima candidata sindaco, ovvero Daniele Padoan, Endri Bullo, Paolo Bonfà, Davide Penzo e Massimo Monaro.

(Nella foto: l’assessora Alessandra Penzo mentre presenta le sue dimissioni)

 

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