Boccato-Bullo ai ferri corti, altra grana tra i 5 Stelle

Quasi un duello rusticano, una sfida in singolar tenzone. La consigliera pentastellata Maria Chiara Boccato ed il presidente del consiglio Endri Bullo non se le mandano a dire e non nascondono gli attriti, nati probabilmente da una richiesta di ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale dove la Boccato chiede di tagliare gli emolumenti del presidente stesso, declassandoli a semplici gettoni di presenza, qualora avesse un reddito complessivo superiore ai 2 mila euro al mese.

Occhiatacce, tensione che si taglia con il coltello e la Boccato che approva il DUP, l’ordine del giorno sicuramente più importante dei 17 in scaletta, ma poi non vota compatta con il resto della maggioranza e, spesso e volentieri, si astiene.

La goccia che fa traboccare il vaso si ha quando Maria Chiara Boccato viene tirata in ballo da Romina Tiozzo, mentre si sta discutendo della richiesta di rinuncia dei gettoni di presenza da parte dei consiglieri, e chiede di replicare ma viene, in un primo momento ignorata dal Endri Bullo che poi, su indicazione del sindaco, concede la parola alla consigliera. “Capisco – dice nella circostanza la Boccato – che non le sono particolarmente simpatica ma addirittura che non mi conceda di parlare nonostante sia stata menzionata dalla consigliera Tiozzo alla quale volevo replicare, mi pare un po’ troppo”.

Maria Chiara Boccato non ci sta e decide di scoprire le carte in tavola. “Mi trovo in disaccordo con l’operato – dice – del Presidente del Consiglio che per ben 2 volte non ha fatto parlare una sua consigliera di maggioranza. Sia chiaro, io credo nel Movimento, nelle sue idee ed infatti non ho avuto alcun problema a votare a favore dell’approvazione del DUP, che rientra nelle linee di programma elettorale, ma sono allibita di fronte a certi atteggiamenti e non capisco nemmeno come si possa votare a favore dell’ordine del giorno sugli immigrati proposto dalla consigliera Tiozzo, che è l’esatto contrario di come la pensa il Movimento”.

Dunque il Movimento 5 Stelle, in questa serata di fuoco, si trova una separata in casa, di fatto una grana sotto l’albero che potrebbe anche portare al divorzio tra la consigliera e la maggioranza. “Sono ormai 10 giorni – continua la Boccato – che ormai non vengo più messa al corrente di nulla, non vengo invitata alla riunioni e non vengo coinvolta nella vita politica. Mi sono spesso astenuta nelle votazioni ma, del resto, se non mi fanno nemmeno sapere che cosa si discuterà in Consiglio Comunale come faccio a votare come tutti gli altri? Però non mi sento di opposizione, se poi, come mi pare di aver capito, vogliono cacciarmi allora deciderò cosa fare, magari passo all’opposizione come indipendente. Tuttavia voglio proprio vedere come faranno, al prossimo Consiglio del 13 gennaio, a votare contro un ordine del giorno promosso da una loro consigliera”.

Insomma uno strappo difficile da ricucire, una grana sotto l’albero grande come una matassa che i pentastellati dovranno cercare di sbrogliare prima possibile per non perdere un nuovo pezzo per strada, dopo le dimissione dell’assessore Bielo.

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