Cadavere carbonizzato scoperto in strada a Brondolo

Il cadavere carbonizzato di uomo è stato rinvenuto questa mattina nella strada principale di Brondolo, in via Giovanni XXIII, accanto a dei cassonetti dei rifiuti. Il corpo, reso irriconoscibile dalle fiamme, è stato scoperto da un residente della zona che, alle 7 del mattino, si stava recando a pescare, mentre all’interno del cassonetto ancora si stavano sprigionando delle fiamme, spente in pochi istanti dai vigili del fuoco.

La strada, con l’arrivo dei carabinieri, è stata immediatamente transennata per occultare naturalmente la visione del cadavere, coperto da un lenzuolo, ma soprattutto per permettere i rilievi dei militari del Nucleo Investigativo di Venezia. L’uomo, un 83enne del posto, L.B.C., era uscito con l’automobile, una Ford Fiesta, dalla propria abitazione, che si trova a pochi metri, in una via laterale, dal luogo della macabra scoperta, attorno alle 6.30. Di ritorno, verso casa, l’anziano ha parcheggiato l’auto sul lato opposto della strada e quindi si è avvicinato ai cassonetti dei rifiuti dove, secondo gli inquirenti, si sarebbe dato fuoco.

I carabinieri, pur aspettando le analisi investigative, hanno pochissimi dubbi che si sia trattato di un gesto inconsulto da parte dell’uomo che era stato, qualche anno fa, anche istruttore di arti marziali. Ad avvalorare la tesi degli inquirenti sembra ci siano le immagini di una telecamere di videosorveglianza di una abitazione vicina, ma anche il forte odore di benzina che usciva dal cassonetto. Tra le ipotesi iniziali si era anche avanzata la tesi di un incidente, mentre sin da subito si è escluso il coinvolgimento di terze persone.

Dai vicini di casa e amici, L.B.C. era considerato un uomo pacato che non dava segni di squilibrio e che la sera prima stava tranquillamente al bar a chiacchierare con gli amici. Aveva perso un figlio qualche anno fa, era vedovo ed abitava con la compagna proprio nell’area residenziale di Brondolo.

(Nella foto: i carabinieri sul luogo del ritrovamento del corpo)

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