Caldo. Situazione nella periferia di Chioggia complicata

Se continua la siccità e la risalita del cuneo salino sarà un disastro nei campi e nei fossati, si rischia oltre che per la mancanza d acqua, anche la scomparsa della fauna selvatica di pesci e rane,e anche delle tartarughe d acqua dolce che già erano in estinzione a causa dell uomo,ma che ora si rischia di non vederle più.” Ha scritto un lettore sui nostri canali social dopo aver segnalato l’assenza di acqua nei fossi, nella strada di Ca’ Lino a Chioggia. Un altro lettore, preso dallo sconforto, ha condiviso la situazione del suo raccolto, con un video del terreno arido e secco, ed ha scritto: “Stiamo già perdendo raccolti e la regione non si fa sentire se frega e non trovano soluzioni per il futuro..qua stiamo perdendo raccolti vari trapianti e la stagione è compromessa e siamo fuori con migliaia di euro”. Un lettore invece propone una alternativa a questa situazione complicata delle terre dei contadini: “Serve una diga fermare acqua del mare la salita
E in caso di piena una galleggiante a un livello si apre e svuota in mare
Come che si trova su tanti fiumi laghi che trattengono acqua“.

Qui di seguito proponiamo un video della giornata odierna, martedì 26 Luglio, alle Ore 14.30, dove si vede il fosso totalmente arso e secco, privo di acqua a Ca’ Lino di Chioggia. La situazione nella periferia di Chioggia si sta facendo complicata, ed i raccolti risultano compromessi. Ci si augura che oltre alla pioggia, alla nomina del Commissario da parte della Regione Veneto per questa straordinaria situazione, si riesca a poter prevenire, con nuove metodologie, questi disagi per gli agricoltori del territorio clodiense.

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