Camuffo (24)

Sono due gli stemmi che si riconoscono nella famiglia Camuffo: il primo riportato dallo storico Iginio Tiozzo, il secondo dal Dolcetti.

Stando allo schema riportato dal Dolcetti si potrebbe presumere che i Camuffo siano provenienti dall’isola di Candia, allora territorio veneziano, e siano stati di fede musulmana, tanto che alla fine del ‘500, al tempo della Controriforma, fu abbandonato dalla famiglia per ragioni politico-religiose.

Il capostipite di questa famiglia sembra sia stato un certo El Ham Mufti, detto Camuffo per comodità di pronuncia, che di professione faceva lo stanziatore di navi (magister stadi). Nel 1438 operava a Candia o Creta come costruttore navale. Il figlio di questi, Patrus, nato nel 1451 è detto Christianus q. Camuffi, mentre nel 1487 un certo Antonius q. Petri de Candia è stato sepolto nel duomo di Chioggia. Per ben 12 generazioni successive i Camuffo si sono dedicate all’attività cantieristica negli squeri.

Nel 1840, a 14 anni, allora la maggiore età secondo il codice napoleonico, un Luigi Camuffo si trasferisce a Portogruaro e fonda un cantiere navale dove si costruivano navigli di ogni genere.

I Camuffo non fecero mai parte dei Consigli della città, né figurano tra coloro che chiesero di farne parte. Nel censimento del 1797 figurano come pescatori, calafati, valligiani e cordai. Molti i canonici che fecero parte del clero clodiense tra il ‘700 e l’800, mentre un Tranquillo Camuffo militò nelle file garibaldine. Padre Vincenzo Camuffo fu parroco di Sant’Andrea dal 1818 per oltre 50 anni.

Durante la Grande Guerra Felice morì per malattia, il sottocapo Maurizio figura tra i dispersi, mentre nella Seconda Guerra Mondiale la camicia nera Guido fu tra i decorati di croce di guerra al valore militare.

Nell’affondamento del Giudecca del 13 ottobre 1944, Elisa Gina Camuffo figura tra le vittime, mentre un certo Tullio fu presidente di una cooperativa di pescatori, mentre Aldo Camuffo fu portiere del Clodia degli anni’30 e Romolo Camuffo un altro grande del calcio chioggiotto.

Nel mondo della musica troviamo l’ottimo clarinettista Lionello Camuffo.

Nessuna calle di Chioggia è mai stata intestata alla famiglia Camuffo che risultano essere attualmente in circa 220 persone. I loro detti sono: Bisatèlo, Candeléta, Coricori, Fiore, Gavagna, Libréti, Pacifico e Totano.

(Nella foto: lo stemma dei Camuffo)