Centro tamponi dell’ospedale ormai al collasso: il PD ne chiede il rafforzamento

Centro tamponi dell’ospedale preso letteralmente d’assalto. Ore lunghissime di attesa e gestione oramai al collasso, con distanziamenti e assembramenti precari laddove dovrebbe essere garantita la sicurezza. E non è certamente colpa del personale sanitario che, con uomini e mezzi limitati, si è trovato a dover far fronte ad un vero e proprio tsunami di richieste.

Per questo motivo, il Partito Democratico di Chioggia chiede che il presidio tamponi dell’ospedale venga rafforzato, così come è già avvenuto negli altri nosocomi della provincia di Venezia. “Registriamo che – spiega la segretaria Edy Falcone – nonostante la professionalità ed il grande lavoro profuso dal personale sanitario, che opera nel centro tamponi dell’ospedale di Chioggia, continuano i disagi, le lunghe code che generano ore di attesa in piedi, al freddo e in condizioni difficili per persone anziane, donne incinte, bambini e non solo. Non si intravvedono per la realtà clodiense iniziative per il potenziamento del servizio, in questa fase preso d’assalto dai chioggiotti”.

“Apprendiamo invece – prosegue la Falcone – che la direzione dell’Ulss 3 sta attivando operazioni di rafforzamento dei centri tampone di tutti i territori sotto la propria gestione, dall’ex Giustinian, al Lido, a Pellestrina, Murano, Dolo e Mestre, ma nulla per Chioggia. Senza aprire una guerra tra territori, riteniamo che al pari degli altri territori del veneziano, anche la nostra Città abbia titolo, pur in una situazione di emergenza, ad avere un centro tamponi in grado di rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni dei nostri concittadini”.

(Nella foto: il centro tamponi di Chioggia)

  

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