“Chioggia in Tavola”: tutti contro tutti

L’evento “Chioggia in Tavola” si è appena concluso, con gli ultimi due giorni penalizzati dal maltempo, trascinandosi dietro tutta una serie di polemiche che hanno coinvolto un po’ tutti: gli organizzatori, l’Ascom, l’Amministrazione Comunale ed anche le opposizioni. Una sorta di tutti contro tutti, che probabilmente andava gestita molto meglio.

L’Ascom, l’associazione dei commercianti, è stata ovviamente la più critica, facendosi portavoce del malcontento dei ristoratori che, naturalmente, non hanno visto di buon grado una sorta di coda della Sagra del Pesce, affidata alla Cooperativa Pescatori Sciabica e denominata “Chioggia in Tavola”. “Non siamo contro le sagre vere – spiega l’Ascom – ma contro le sagre finte che si mascherano da attività di somministrazione senza il rispetto di regole che comunque vanno cambiate e che non va considerata come promozionale visto che il prodotto servito non era certamente del nostro territorio. Per non parlare del decoro,già indecente, diventato scandaloso quando la Sciabica e non i clienti ha spostato i tavoli sotto il porticato del municipio per ripararsi dalla pioggia”.

Sciabica naturalmente respinge le accuse asserendo che sono state le persone a spostarsi sotto il porticato con il piatto in mano per ripararsi dall’acqua. “Questa iniziativa – dicono – l’abbiamo sempre fatta all’Isola dell’Unione. Quest’anno, essendoci in programma un’altra manifestazione, ci hanno dirottato in corso diminuendo però il numero dei posti a sedere. Non solo, ma quando Ascom dice che siamo in fermo biologico dovrebbe sapere che riguarda un altro tipo di pesca e non quella dei fasolari”.

Il consigliere di opposizione Jonatan Montanariello punta il dito contro la disorganizzazione dell’amministrazione comunale. “Gli eventi della stagione estiva sono stati deliberati solamente il 20 luglio ed è logico che poi il caos regna sovrano. Il progetto “Mangia Street Food” è saltato perché, secondo gli organizzatori, non si può organizzare un evento del genere in soli 20 giorni, mentre lo spettacolo pirotecnico perché non è stata prevista una data di recupero in caso di maltempo, lasciando per la prima volta Chioggia senza i fuochi. Il culmine dell disorganizzazione si è avuto rilasciando alla Sciabica il permesso di realizzare una manifestazione gastronomica dal 16 al 26 agosto davanti al municipio limitando i posti a sedere agli organizzatori, nonostante un accordo già preso con il precedente assessore”.

In ultima analisi l’amministrazione comunale per bocca del sindaco Alessandro Ferro ammette che, pur supportando qualsiasi sagra od evento a carattere promozionale, qualcosa non è andato per il verso giusto. “Nel caso di Chioggia in Tavola – spiega il sindaco – la delibera probabilmente non era completa nel dettaglio del numero dei posti a sedere, quindi ci impegniamo in futuro a redigere un regolamento in accordo con le associazioni”.

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