Chioggia News 24 incontra i mitici Boney M, in pista da 40 anni

I Boney M intervistati dalla nostra Francesca Pinelli
I Boney M intervistati dalla nostra Francesca Pinelli

Quarant’anni di carriera artistica, tantissimi successi che, a distanza di molti anni dalla loro uscita, continuano ad essere ballati nelle discoteche di tutto il mondo. Sono i Boney M, mitico gruppo anglosassone di origine caraibica, nato ed esploso nel 1976 sulle note di “Daddy Cool”, la loro prima hit. Un successo planetario, bissato un paio di anni dopo dall’album “Nightflight To Venus” che conteneva il brano “Rivers of Babylon”, un’altra indimenticabile hit che ha attraversato indenne mode ed evoluzioni musicali.

Li abbiamo incontrati a Chioggia, negli studi di Radio Bcs, in occasione di un loro concerto che come sempre ha fatto segnare il tutto esaurito. La nostra Francesca Pinelli ha intervistato Maizie Williams, che faceva parte del quartetto originale del gruppo (composto anche da Marcia Barrett, Liz Mitchell e Bobby Farrell, scomparso nel 2010) ed oggi è la leader dei Boney M. Un incontro molto cordiale, proseguito poi a pranzo con gli altri componenti del gruppo che hanno dimostrato una simpatia assoluta per nulla ovattata dalla loro fama mondiale. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo a Gino Levantaci che si è prestato nelle vesti di traduttore.

Ci raccontate gli esordi dei Boney M?

“Nel 1975 iniziamo a cercare quelli che poi diventeranno i componenti del Boney M. la cosa fantastica è che il primo disco, inciso nel 1976, “Daddy Cool”, diventa subito un grande successo ed è uno dei nostri brani più conosciuti. In realtà già ci conoscevano perché ci esibivamo nei night club. L’inizio comunque è stato straordinario”.

Nel 1978 arriva “Nightflight to Venus” con la perla “Rivers of Babylon”…

“Rivers of Babylon” – prosegue Maizie Williams – è una canzone speciale, una canzone che parla della Bibbia e che, appena incisa, è schizzata subito, in poco tempo, al primo posto delle hit parade di tutto il mondo, dove è rimasta per ben dieci settimane. Come ho detto è una canzone che parla della Bibbia ma all’epoca fu straordinariamente accettata da tutte le nazioni del mondo e da tutte le religioni. Così che la cantavano i cristiani, i musulmani, gli induisti, i buddisti, insomma davvero tutti. Una cosa fantastica, che andrebbe bene anche oggi”.

Quali sono i vostri progetti futuri?

“Noi siamo costantemente in tour. Ci piace cantare e le nostre canzoni sono sempre gradite. Il futuro non sappiamo che cosa ci riserverà. Sappiamo solo che in futuro torneremo qui. Magari d’estate…”

 

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