Cison di Valmarino, dopo gli insulti razzisti dalle tribune, la squadra di calcio lascia il campo

Accaduto domenica a Cison di Valmarino (Treviso), nella partita di Prima Categoria tra la squadra di casa e il San Michele Salsa di Vittorio Veneto (Treviso), l’abbandono del campo da parte di una delle due squadre, causando così l’interruzione della gara.

Il motivo sono stati gli insulti razzisti degli spettatori nei confronti di un giocatore di colore della squadra di San Michele Salsa, avvenuto nel primo tempo, quando si è sentito un chiaro epiteto razzista nei confronti del giocatore Ouseynou Deidhiou, 24enne italiano di colore che lavora come posatore di cartongesso. Per questo gesto il capitano del San Michele, Miki Sansoni, ha reagito dando dell'”ignorante” allo spettatore, venendo così espulso dall’arbitro. A questo punto il capitano ha fatto uscire dal campo i compagni e la partita è stata quindi sospesa.

Sergio Faraon, direttore generale della società sportiva San Michele Salsa, ha dichiarato: “Aspettiamo di vedere l’esito del Giudice sportivo. Sotto il profilo sportivo lasciare la gara è un errore, ma per la dimensione morale del gesto non posso che condividere in pieno la scelta del mio capitano. Abbiamo assistito a un chiarissimo atto di razzismo, un insulto urlato in un momento in cui nello stadio c’era silenzio generale. Anche i colleghi della Cisonese mi hanno espresso tutto il loro dispiacere per quanto accaduto.”

Già nei giorni precedenti l’ex calciatore, Liliam Thuram, campione della nazionale Francese e di Juventus e Parma, durante il Festival dello Sport di Trento, ha affermato l’importanza della solidarietà tra i calciatori: “Per sconfiggere il razzismo bisogna abbattere i pregiudizi. Pregiudizi che nascono quando cresci. Ma i bambini non dicono sono bianco o sono nero, ma sono marrone, rosa, beige. Una persona deve aiutare un’altra persona perché abbia gli stessi diritti. Per uscire dal razzismo tu non devi pensare come un francese, un italiano, un nero, un bianco, un senegalese, ma come un essere umano. Nel mondo del calcio ci sono queste brutte abitudini, ma i giocatori bianchi, gli allenatori bianchi possono fare tanto, se non fai niente vuol dire che accetti uno stato di cose.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.