Cittadini, turisti e forze dell’ordine alla sfilata di Escort

Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, sabato 15 maggio a Milano ha lanciato una nuova irriverente e provocatoria campagna nella capitale della moda e del sesso a pagamento.

I cittadini sono stati sorpresi da una serie di sfilate nei punti centrali della città. Piazzale Loreto, Porta Venezia, San Babila, Piazza XXIV Maggio, Porta Genova e Piazza Castello sono state animate da musica, distribuzioni di gadget e soprattutto da esibizioni di modelli e modelle che hanno indossato i prodotti a marchio Escort Advisor.

Per la prima volta in assoluto, un sito di recensioni di escort ha creato quattro linee di prodotti per sottolineare i valori che il marchio vuole rappresentare al di là del proprio specifico settore: lo spirito di libertà che deve essere presente quando si affrontano temi legati alla sessualità e al corpo, soprattutto in questa epoca di “politicamente troppo corretto”.

Milanesi, turisti e anche esponenti delle forze dell’ordine, si sono fermati ad osservare curiosi le sfilate che hanno animato il pomeriggio di una Milano in pieno risveglio post-covid. A conferma della popolarità dell’iniziativa, anche il numero di circa 10.000 gadget distribuiti. Oltre a ciò, anche l’esaurimento in poche ore di alcuni dei prodotti in vendita nello shop.

I numeri dimostrano come le persone siano d’accordo con l’iniziativa, non tanto perchè a favore o meno del settore del sesso a pagamento o perchè ne facciano parte in qualche modo. In realtà si identificano nell’idea di infrangere gli schemi che il politicamente corretto li obbliga a vivere.

“Viviamo in un momento storico in cui il politicamente “troppo” corretto sta facendo perdere di vista uno dei valori principali dell’essere umano: la libertà – commenta Mike Morra, fondatore di Escort Advisor – abbiamo creato questi prodotti, non per fini economici (Escort Advisor ormai conta 3 milioni di utenti unici mensili), ma per sottolineare come il corpo debba essere la patria della libertà personale. Ogni persona deve essere libera di vivere il proprio corpo come vuole: sia questo indossare prodotti irriverenti nella vita quotidiana o vendere sesso per professione come le escort”.

Questo è lo spirito che anima il progetto: la libertà di espressione personale nell’usare liberamente il proprio corpo andando contro i dettami rigidi della società. Libertà che significa poter indossare prodotti provocatori perché resi non convenzionali da “un’etichetta” o da “un marchio”, così come dal riconoscere il sex work come professione a tutti gli effetti.

I prodotti di uso quotidiano infatti sono arricchiti da creatività dalle linee essenziali con frasi che giocano su allusioni e che attivano la malizia negli occhi di chi li guarda.

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