Clodiense, 4 gol al Cerea sotto il diluvio

Piove tanta acqua ma piovono anche tanti gol al “Ballarin” dove la Clodiense Chioggia, in un pomeriggio da tregenda, piega la resistenza di un Cerea in partita per un tempo. E sperava in un ritorno migliore anche l’ex Mario Vittadello, ora tecnico del “piccolo Toro”, che nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico della squadra di De Mozzi.

Pioggia e vento, terreno comunque in condizioni ottime e medaglia d’oro ai cento impavidi che hanno sfidato le intemperie per assistere alla partita. Privo degli squalificati Nnamani e Boscolo Nata, De Mozzi piazza il rientrante Abcha al centro della difesa al fianco di Moretto e Brentan nel ruolo di terzino sinistro. Il Cerea risponde con un 4-4-2 dove l’armadio a due ante in attacco Omoregie ci mette spesso il fisico.

1° tempo. Come sempre è la Clodiense a tenere il pallino del gioco. Il primo squillo è di Conti (11′) con un tiro deviato in corner. Terreno viscido, palla versione saponetta e Tebaldi che rischia la frittata al 29′: il portiere granata non trattiene un tiro senza grosse velleità ma poi è salvato da Abcha che stoppa la conclusione a botta sicura di Alessandro Boscaro. Sul rovesciamento di fronte (30′) la Clodiense passa: D’ Incà lavora un buon pallone al limite e poi fa partire una parabola a giro che non lascia scampo a Cicioni. Portiere veronese che, a causa di una congestione, lascia il campo a Sgarbossa al 38′. Altro infortunio di Tebaldi al 40′ che molla la presa e stavolta soccombe al tiro di El Qorichy. Si va al riposo sull’1-1.

2° tempo. Nella ripresa è la Clodiense a giocare con il vento a favore e si vede. Il Cerea che gioca con la bufera in faccia cala di brutto dal punto di vista fisica ed i granata ne approfittano. Al 13′ ecco il raddoppio: tiro cross teso di D’Incà, palla che attraversa tutta l’area e si infila sul palo più lontano senza che nessuno intervenga. E’ il gol che sblocca definitivamente la Clodiense che al 31′ pesca il tris: Rivi lancia Zambon che salta anche il portiere che lo stende, è rigore che Cacurio prima si fa parare e poi ribatte in gol. Il poker è invece servito al 46′ quando Pradolin incrocia un destro imparabile e ritrova un pizzico di gioia dopo due settimane di grande sofferenza.

LE VOCI DEL DOPO GARA.

Massimiliano De Mozzi: Sono contento soprattutto per Pradolin, il ragazzo, dopo due settimane difficili, ne aveva bisogno. Siamo a due punti dalla prima nonostante tutti i rigori sbagliati e le molte giornate di squalifica.

Mario Vittadello: Nel secondo tempo abbiamo sofferto il vento contro, ma contro una corazzata come la Clodiense non c’era comunque molto da fare.

CLODIENSE CHIOGGIA – CEREA 4-1

Clodiense (4-3-3): Tebaldi; Arthur, Abcha, Moretto, Brentan; Abrefah, Conti (26’st. Pradolin), Malagò; D’Incà (26’st. Zambon), Rivi (41’st. Boscolo Gioachina), Cacurio. A disposizione: Bastianello, Penzo, Garbin, Boscolo Zemelo. Allenatore: De Mozzi.

Cerea (4-4-2): Cicioni (38’pt. Sgarbossa); An. Boscaro, Fiorini (32’st. Trezza), Da Silveira, Nizzetto; El Qorichy, Garzon, Spadari, Al. Boscaro (32’st. Belalia); Peroni, Omoregie. A disposizione: Pasquali, Zonzin, Zanaga, Pinotti. Allenatore: Vittadello.

Arbitro: Crainich di Conegliano.

Reti: pt. 30′ D’Incà, 40′ El Qorichy; st. 13′ D’Incà, 31′ Cacurio, 46′ Pradolin.

Note: giornata di pioggia e vento, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Abrefah, Sgarbossa, Al. Boscaro. Angoli: 6-5 per la Clodiense. Spettatori: 100 circa. Recupero: 3’pt. e 2’st.

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