Coppa Italia. Semifinale incubo: Milano asfalta la Reyer

AX ARMANI EXCHANGE MILANO – UMANA REYER VENEZIA 96-65
Parziali: 20-25; 42-38; 72-49
AX Armani Exchange: Punter 2, Leday 16, Moretti, Moraschini 3, Rodriguez 22, Biligha 6, Cinciarini 2, Delaney 4, Shields 12, Hines 14, Datome 13, Wojciechowski 2. All. Messina.
Umana Reyer: Casarin 4, Stone 3, Bramos 7, Tonut 14, Daye 2, De Nicolao 7, Campogrande 2, Clark 3, Chappell 5, Mazzola, Cerella, Watt 18. All. De Raffaele.

Si arresta in semifinale il sogno dell’Umana Reyer di ripetersi in Coppa Italia. L’AX Milano stavolta conferma i favori del pronostico ed è la prima finalista delle Final Eight con il 96-65 con cui piega gli orogranata. Terzo quarto devastante del Chacho Rodriguez che ha dato spettacolo con giocate da alta Eurolega.

1° quarto. Non recupera Vidmar (fuori come Fotu) e De Raffaele conferma lo starting five: De Nicolao, Tonut, Bramos, Stone e Watt. Gli orogranata partono con la giusta concentrazione su entrambi i lati del campo: 0-4 con 2/3 ai liberi di De Nicolao e la schiacciata di Watt in contropiede su recupero di Tonut. Hines sblocca Milano dalla lunetta dopo 1’30”, ma l’inerzia rimane in mano agli orogranata che allungano sul 4-11 con Tonut, i liberi di Watt e la tripla di Bramos al 4′, a cui segue il time out milanese. L’AX rientra riavvicinandosi sull’8-11 a metà quarto, ma rispondono, da 3, Tonut (due volte) e Bramos per l’8-20 al 7′. Milano ricuce con un parziale di 6-0, portando a casa anche il secondo fallo di Stone (14-20 al 7’30”), e poi sul 18-22 sull’antisportivo di Daye al 9′, anche se Chappell ristabilisce le distanze con la tripla del 18-25, anche se la dormita finale della difesa veneziana concede a Hines di chiudere il primo quarto sul 20-25.

2° quarto. Il break milanese continua anche in avvio di secondo parziale, con il primo vantaggio sul 26-25 al 12’30”, con De Raffaele che reinserisce l’asse De Nicolao-Watt e il centro trascina l’Umana Reyer sul 26-29 al 13’30”. Gli orogranata mantengono il +3 sul 28-31 con Chappell al 14’30” e con Daye al 15’30”, poi Bramos fa +4 col libero sul tecnico a Messina al 16′, seguito dalla schiacciata di Watt, primo a toccare la doppia cifra personale per il 30-36 al 16′. Tre triple di fila (di Datome, Rodriguez e Shields) portano però l’AX sul 39-36 al 18’30” e, dopo la nuova schiacciata di Watt che interrompe il break, ancora Rodriguez da 3 chiude il primo tempo sul 42-38.

3° quarto. Polveri bagnate in avvio di secondo tempo, con un canestro di Delaney (non completato il gioco da tre punti sul fallo, antisportivo con l’instant replay, di De Nicolao) e uno di Watt (44-40) in 2′. De Nicolao risponde con un 3/3 dalla lunetta alla tripla di Leday (47-43 al 23′) poi però si spegne la luce per l’Umana Reyer: il primo break milanese porta al 55-43 al 25’30”, interrotto dalla tripla di Clark. Il secondo allungo aggiorna il punteggio sul 64-46 al 28′, con time out veneziano. C’è un piccolo sussulto (la tripla di Stone al 28’30”: 64-49), ma all’ultimo intervallo è 72-49.

4° quarto. Che si sia entrati in garbage time con ampio margine si capisce già dalle prime battute dell’ultimo quarto, con la schiacciata di Shields seguita da due triple di Rodriguez (80-49 al 32’30”). Watt rimpingua il suo bottino, ma Milano arriva fino all’87-53 al 34’30”, con De Raffaele che richiama ancora la squadra in panchina per provare a limitare i danni. Watt e Tonut sono gli ultimi a tirare i remi in barca, per scendere sotto il -30. E c’è spazio per Campogrande e Casarin, per iscriversi a referto di una partita che, dopo l’89-65 al 38’30”, si chiude infine sul 96-65.

(Nella foto reyer.it: Mitch Watt va a schiacciare a canestro)

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