Corte Taccheo: il “covo delle streghe”

Tra i misteri di Chioggia, vogliamo oggi  raccontare di una leggenda molto conosciuta dal popolo e che, forse per la natura stessa del luogo protagonista della storia, è ricca di fascino e contornata da un alone esoterico che non ha eguali: il mistero di Corte Taccheo, il covo delle streghe.

Incastonata tra Calletta Squeretti Nordio e Calle Chiereghin o Calle Don Bosco, Corte Taccheo non è facilmente rintracciabile, soprattutto da chi non conosce bene la città. Attraversato il Ponte della Cuccagna dalla Porta di Santa Maria, si giunge in Riva Vena, nella zona conosciuta da tutti come dei Salesiani. Percorrendo la riva verso destra si giunge in un portico e quando sembra di non poter proseguire oltre, essendoci l’ingresso di una abitazione a sbarrare la strada, ecco sulla sinistra aprirsi un piccolo sottoportico che porta ad un altrettanto piccolo cortile, ovvero Corte Taccheo.

Corte Taccheo viene chiamata anche la Corte delle Streghe perché quì, nascosto agli occhi della gente, vi era il classico “covo delle streghe”. Calata la notte, la strega leader, che viveva in una catapecchia, riuniva le altre in cerchio con un fischietto, un apparato stregonesco che allora si chiamava “sàtrape” ed impartiva loro gli ordini da eseguire. Poi, misteriosamente, quelle donne si trasformavano in gatti e sgusciavano via dalla corte. Una notte la capo-strega venne azzoppata dal colpo di un bastone sferratole da un ignoto sbucato dal nulla e rimase storpia per il resto della sua vita. Per la verità non si seppe mai quale sia stata la vendetta della donna nei confronti del suo assalitore.

Oggi Corte Taccheo è un piccolo quartiere residenziale composto da abitazioni tutte recentemente restaurate. Ma il mistero del covo delle streghe e della strega azzoppata rimane, tuttavia, ancora vivido nella memoria popolana.