Covid e pazienti diabetici: più del 90% hanno aderito alla vaccinazione

Pazienti “fragili”, le persone affette da diabete hanno aderito alla vaccinazione con percentuali significative, ed ora, nella Giornata mondiale per la prevenzione della malattia che si celebra domenica 14 novembre, gli specialisti dell’Ulss 3 Serenissima ribadiscono l’appello all’adesione, anche alla terza dose.
“E’ noto che i pazienti affetti da diabete – sottolinea il dottor Carlo De Riva, direttore all’Angelo dell’Unità Operativa di Malattie Endocrine – costituiscono un gruppo di soggetti definiti ‘fragili’ che, se esposti al contagio da Covid-19, presentano una prognosi ulteriormente peggiorativa nei confronti dell’infezione rispetto ai non diabetici. E già nel luglio scorso il Ministero della Salute segnalava che il 33% dei soggetti deceduti per Covid era contemporaneamente affetti da diabete mellito, indicando appunto il diabete come comorbidità prognosticamente sfavorevole”. E’ quindi importante per il malato diabetico non correre rischi e proteggersi dal contagio: “Nella nostra realtà locale – sottolinea il dottor De Riva – l’adesione alla campagna vaccinale mostra nel complesso risultati incoraggianti: nell’area della Terraferma veneziana, ad esempio, il 90,4% dei pazienti diabetici di età superiore ai 18 anni ha ricevuto prima e seconda dose. Tale numerosità ha consentito di ridurre sensibilmente, in questa particolare classe di soggetti, la morbidità e mortalità Covid-correlata, cioè i casi di contagio Covid di persone malate di diabete, e i casi di morte conseguenti”.
“L’auspicio ora è – ribadisce il dottor De Riva – che anche quei pochi pazienti ancora ‘indecisi’, che non intendiamo dimenticare, si sottopongano alla vaccinazione. E inoltre che, in accordo con le disposizioni Ministeriali e Regionali che ribadiscono ancora la ‘fragilità’ di questi malati, tutti aderiscano alla somministrazione della terza dose. E che lo facciano non appena ‘eleggibili’, cioè sei mesi dopo il completamento del primo ciclo”.

“La malattia diabetica – spiega il dottor De Riva – è una patologia in silenziosa ma costante diffusione, spesso sostenuta da inadeguati stili di vita. Una delle forme di prevenzione su cui possiamo fare affidamento è la maggiore conoscenza della malattia: infatti conoscendola i non diabetici potrebbero riuscire ad evitarla; e conoscendola meglio le persone con diabete potrebbero gestirla meglio. La Giornata mondiale del Diabete è una delle circostanze in cui si può fare un’efficacie divulgazione e comunicazione sulla malattia. Quest’anno la pandemia ha ancora ridotto le possibilità di aggregazione ma è stato comunque possibile, con l’egida delle società scientifiche di pertinenza diabetologica, creare un’iniziativa su scala nazionale, denominata #Fai Luce sul Diabete, che nel nostro territorio interesserà alcuni edifici governativi e/o storici (Municipi, monumenti…) che saranno illuminati con luce blu”.

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