Covid, Zaia annuncia “Il Veneto resta bianco”

Oggi, 30 Settembre, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha svolto la conferenza stampa sulla situazione epidemiologica della Regione.

Zaia ha comunicato che: “Ad oggi possiamo dire che la curva dei contagi è in remissione, che la tenuta è importante, pur avendo il virus che circola con 475 contagiati. Ma è altrettanto vero che la vaccinazione ci aiuta. E non lo dico per fare promozione ai vaccini, ma non dico neanche di non vaccinarsi: la vaccinazione ha cambiato la storia del virus, è innegabile e ci permette di essere tranquilli. L’appello è di usare mascherina, soprattutto con assembramento, e di igienizzarsi le mani frequentemente.” Ha poi annunciato che: “Saremo ancora zona bianca, l’incidenza è di 40,7 ogni 100 mila abitanti rispetto al 69,1 della scorsa settimana. L’Rt è 0,86, l’occupazione delle terapie intensive è al 5%, dell’area medica al 3%.

Il Presidente della Regione Veneto sui temi della scuola ha affermato: “Abbiamo presentato una proposta: non si possono chiudere le scuole perché c’è un positivo in una classe. Ci vogliono modalità meno invasive: si possono tenere presente dei parametri, il numero di vaccinati, in modo che un algoritmo possa dire se si è creata una bolla a favore anche dei non vaccinati. E poi a che distanza si trovava il positivo dagli altri ragazzi? E altre valutazioni. Noi saremmo pronti, ma la stiamo affrontando a livello nazionale da una settimana.

Zaia ha lanciato poi un appello al Premier Draghi dicendo: “Si tratta di 22.000 posti di lavoro e il Paese non si può girare dall’altra parte lasciando che falliscano. Svolgendosi di notte spesso sono occasione per un doppio lavoro. Faccio appello al presidente del Consiglio, al ministro Speranza e al Cts affinché si apra. Il mondo delle discoteche si è messo a disposizione per fare tamponi, e sottoporre a indagine epidemiologica i ragazzi. Abbiamo avuto due ondate di infezioni mentre le discoteche erano chiuse, di sicuro non era per causa loro.

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