Crociere. Inaugurata a Marghera banchina “Liguria”

“Al porto di Venezia ho inaugurato questo pomeriggio insieme al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, e a Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’autorità portuale veneziana, la banchina “Liguria”, prima delle grandi opere necessarie per far ripartire la crocieristica. Un inizio, un percorso nuovo. Da 10 anni avevamo fatto presente, come sistema Veneto, che le grandi navi non potessero più entrare nel bacino di San Marco e nel canale della Giudecca. Fu emanato il decreto Clini-Passera nel 2012 e solo l’anno scorso arrivó il decreto che rivoluziona il mondo delle crociere in Laguna… Finalmente si parte, La soluzione alla via si è imboccata”.

Con queste parole il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, è intervenuto all’inaugurazione della banchina Liguria, la prima opera realizzata dal Commissario Straordinario Crociere e Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, dopo il divieto di transito alle grandi navi per Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca, dallo scorso 1° agosto.

I lavori hanno previsto la realizzazione di un marciapiede, della barriera stradale e il rifacimento del manto e dei sottoservizi; l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica; la posa in opera di una tensostruttura di circa 1.000 mq usata come stazione passeggeri provvisoria.

Le navi previste per il 2022 in approdo sulla banchina sono 32 a partire dall’8 aprile. L’importo dei lavori è di quasi 1.890.000 euro.

“Ringrazio il ministro, il commissario e soprattutto i lavoratori – continua il presidente Zaia – perché in 105 giorni, per giunta durante l’inverno, sono riusciti a consegnare l’opera. Parlo dei lavoratori perché è necessario accelerare con i ristori per Covid e non solo, e perché bisogna lavorare per salvaguardare l’indotto che la crocieristica vale per Venezia: 3% del Pil è un fatturato complessivo turistico quantificato in 400 milioni di euro, ovvero migliaia di posti di lavoro”.

“Guardo avanti – conclude il governatore – perché spero infine che l’Europa possa cofinanziare il progetto, parliamo di una ventina di milioni, per collegare il porto di Venezia all’autostrada e alla linea ferroviaria Venezia-Padova evitando lo snodo di Mestre. Una grande opera che vale 1,1 miliardi, una svolta per Venezia e l’intero Veneto”.

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