Diportisti si perdono nella nebbia, soccorsi dalla Capitaneria di Porto

Escono in mare per una battuta di pesca, ma la nebbia li tradisce e non riescono più a ritrovare la via di casa. Allo stesso tempo anche il cellulare in loro possesso non funziona a dovere e così si ritrovano in balìa degli eventi e solo grazie all’intervento della Capitaneria di Porto di Chioggia tornano dai familiari sani e salvi.

I due pescatori sportivi erano partiti nella mattinata di domenica alla volta della zona A1, nei pressi delle Tegnue, ma il peggioramento delle condizioni meteomarine, in particolare l’intensificarsi della nebbia, ha reso difficoltoso il loro rientro verso il porto di Chioggia. Sfortunatamente anche il cellulare in loro possesso ha smesso di funzionare e così hanno dovuto attendere l’arrivo dei soccorsi nella speranza che fossero allertati da qualcuno.

Cosa avvenuta quando i familiari, non vedendo ritornare a casa i due pescatori sportivi, hanno lanciato l’allarme alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Chioggia, che ha inviato in mare una motovedetta nonostante le pessime condizioni meteo. Non avendo punti di riferimento e con la nebbia fittissima, non è stato facilissimo individuare i due diportisti, che sono stati rintracciati solo grazie alla strumentalizzazione in dotazione.

Una volta individuati, i due pescatori, in buona salute, sono stati intercettati dalla motovedetta e scortati in tutta sicurezza in porto al punto di ormeggio.

(Nella foto: il barchino scortato dagli uomini della Guardia Costiera)

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