Dramma ai Saloni, madre e figlia trovate morte in casa

Dramma ai Saloni dove, nel pomeriggio di giovedì (13 gennaio), madre e figlia sono state trovate morte in casa dopo l’allarme lanciato dai vicini di casa. Nadia Vianello, ottantenne e la figlia, Barbara Voltolina, 51 anni, sono state rinvenute senza vita in una palazzina che ospita sei appartamenti nel quartiere residenziale dei Saloni ed il decesso sembra, dallo stato di avanzata composizione dei cadaveri, sia avvenuto diversi giorni fa, almeno sette se non di più. E’ questo, infatti, il lasso di tempo di quando i vicini le hanno viste per l’ultima volta.

La richiesta di soccorso è arrivata alla polizia, da parte di un condomino che, non vedendole più da giorni e dopo aver provato invano a bussare e suonare il campanello e vista che la luce dell’alloggio, che si trova al primo piano, era spenta da diversi giorni. Sul posto, oltre alla polizia, anche un’auto medica ed i vigili del fuoco che hanno aperto la porta e quindi fatto la macabra scoperta.

Barbara era riversa a terra, nel vomito, con una ferita sulla fronte compatibile con una caduta, Nadia invece, che aveva problemi ad una gamba, era a letto: entrambe morte. Ad indagare, la polizia scientifica, i medici legali dell’Università di Padova, il pm Roberto Terzi, che si è intrattenuto nella palazzina fino a tarda serata.

Tra le ipotesi, dopo una prima ispezione esterna sui corpi delle due donne, sembra che possa essersi trattato di morte naturale, non certo di morte violenta, come per esempio accade nei casi di omicidio-suicidio. In sostanza sembra che la figlia Barbara abbia avuto un malore e quindi sia caduta sbattendo la testa sul pavimento e la madre sia morta successivamente presumibilmente di stenti, non essendo autosufficiente. Sono però indagini più accurate e una eventuale autopsia potrebbe chiarire molti dubbi sulla scomparsa delle due donne. Nel frattempo è stato posto sotto sequestro.

“Erano persone schive – le ricorda una vicina -, si facevano vedere poche. Un anno fa era morta un’altra figlia, la più giovane, Stefania, sempre in circostanze misteriose. Le avevano anche segnalate ai servizi sociali, ma loro avevano rifiutato l’assistenza. Vivevano entrambe con la pensione della madre, visto che la figlia, che una volta faceva la maestra ed aveva lavorato presso l’ospedale di Piove di Sacco, non aveva alcuna occupazione. Barbara l’ho vista l’ultima volta il 3 di gennaio, la madre anziana addirittura questa estate. Negli ultimi giorni non si vedevano proprio più e allora ci siamo insospettiti ed abbiamo chiamato le forze dell’ordine”.

(Nella foto: la palazzina dove si è consumato il dramma e la porta dell’appartamento)

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