Due chioggiotti alla guida del sindacato in Fincantieri

Le tute blu, dell’Azienda metalmeccanica più importante del Veneto appartenente al Gruppo Cantieristico più importante del mondo, si apprestano a scegliere i propri rappresentanti sindacali con la elezione della nuova rsu.
Siamo a Marghera (Venezia) dove ogni giorno cinquemila donne, uomini, operai ed impiegati varcano i cancelli del Breda per costruire i giganti del mare “made in Fincantieri” e tra questi ci sono due rappresentanti sindacali chioggiotti doc: Marchetti Michele e Apriceno Fiorenzo.
Michele già coordinatore UILM, prima sigla tra gli impiegati, Fiorenzo Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza ed operaio più votato alle elelezioni del 2018.

  • Michele cosa significa esser il responsabile sindacale in una Azienda così complessa ?
    “Per farlo c’è bisogno di una grande vocazione all’altruismo ma anche avere la dote di sintesi e di umiltà. Dobbiamo essere vicini alle esigenze di ogni lavoratore tutelando l’interesse collettivo.”
  • Fiorenzo, da anni impegnato come volontario nella Protezione Civile, Sindacalista, Rappresentante per la sicurezza. Altri sogni nel cassetto da realizzare ?
    “Il mio sogno è poter continuare a fare ciò che già faccio. Sono un uomo fortunato, ho una bellissima famiglia, sono stimato dai colleghi per il mio lavoro, e la gente si fida di me. Il mio obiettivo è di ricambiare di più e sempre meglio l’affetto delle persone che mi stanno intorno.”
  • Michele quali sono le sfide che vi aspettano nei prossimi mesi ?
    “La pandemia ha stravolto ogni scenario ed è da qui che bisogna ripartire. Dobbiamo curare il Covid. Stiamo già definendo con l’Azienda il piano vaccinale da somministrare in cantiere per i dipendenti e i loro famigliari . Poi c’è da sottoscrivere il nuovo contratto integrativo per dare più stabilità, più soldi e più sicurezza ai lavoratori e infine migliorare l’organizzazione del lavoro.”
  • Fiorenzo qual’è la cosa, tra tutte, che ti sta impegnando di più adesso ?
    “Il Decreto Ristori” doveva conguagliare ai pendolari i costi dell’abbonamento dell’autobus sostenuto nel periodo di cassa integrazione. Per causa di un cavillo burocratico però ancora non è successo. Questa cosa non mi darà pace finché non l’avró risolta.”
  • Michele, ultima domanda: se potesse fare qualcosa di più, cosa farebbe ?
    “Sono di Chioggia, amo la mia città che ha una vocazione per il mare, come ce l’ha l’ Azienda per cui lavoro. Coltivo il sogno che un giorno Fincantieri investa delle risorse nei nostri cantieri, nel nostro porto e crei nuova occupazione anche qui a Chioggia. Ci sto lavorando”.
  • Fiorenzo, ultima domanda: cosa le piacerebbe si dicesse di lei un giorno?
    “Che potevo fare del bene e l’ho fatto”

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