Elezioni Chioggia, lettera aperta ai candidati per salvare la Pesca

“Caro futuro sindaco di Chioggia,
Caro consigliere comunale,
ti scrivo per farti i miei più sinceri auguri per lo svolgimento di questo importante appuntamento elettorale che vedrà l’intera comunità clodiense chiamata a designare la prossima amministrazione della nostra città.
Chioggia è una realtà particolarissima e speciale che possiede un enorme patrimonio storico, artistico, ecologico, economico ed anche umano da tutelare e salvaguardare con coraggio e determinazione: la nostra è sicuramente una delle città più belle e rappresentative del Veneto e dell’intera costa adriatica; importante meta turistica balneare e capitale naturale della pesca italiana.
Sarai chiamato a difendere interessi nevralgici di una comunità che per troppi anni è stata considerata superficialmente la ‘cenerentola’ del Veneto, schiacciata tra le spire burocratiche di una città metropolitana di Venezia che ha assorbito enormi attenzioni ed il ritardo storico in cui è stato relegato il Veneto del sud per decenni; con problematiche non più derogabili riguardanti viabilità, infrastrutture e politiche dell’occupazione.
Chioggia è uno dei centri più popolosi del Veneto – con circa 50mila residenti – eppure non le è mai stata riconosciuta la dignità di capoluoghi di provincia ben più piccoli e – di certo – meno rappresentativi dal punto di vista artistico e storico-culturale.
Chioggia è senza ombra di dubbio la capitale della pesca in alto Adriatico: i pescatori hanno fatto la storia di questi luoghi fin dall’antichità, creando un’economia del mare che ha generato sviluppo e benessere per secoli ancor prima che nel mondo del mainstream si parlasse di blue economy.
Oggi il settore della pesca vive uno stato di profondo disagio, causato da stringenti politiche della commissione europea che rischiano di minare alle fondamenta la sopravvivenza stessa di centinaia d’imprese e migliaia di addetti che solo nel distretto ittico di Chioggia e Rovigo generano quasi 1 miliardo di euro all’anno di fatturato.
La Pesca è l’anima di Chioggia: la tradizione è ancora forte e viva e contraddistingue questa città per valori positivi e solidali; città aperta, città accogliente e curiosa, piena di storie da raccontare ai tanti visitatori e a tutti coloro che non hanno ancora avuto la fortuna e l’occasione di conoscerla ed apprezzarla.
L’economia del mare è uno dei temi fondamentali affrontati su scala globale. Anche da noi è necessaria una riflessione puntuale sul presente e sul futuro di tutte quelle attività che per secoli hanno forgiato l’essenza stessa e la matrice della realtà cittadina. Oggi la pesca è messa spesso alla berlina da improvvisati inquisitori che favoleggiano – a volte anche su pagine di importanti quotidiani nazionali, su canali tv o nel web – notizie infondate volte a colpire l’immaginario collettivo dell’opinione pubblica criminalizzando l’intero settore e tutta la categoria dei pescatori.
Abbiamo visto documentari holliwoodiani denunciare la pesca come madre di ogni male degli oceani e dei mari, senza alcun dibattito, in modo fazioso e superficiale; dimenticando che i pescatori sono diventati, anche loro malgrado, gli unici guardiani o, meglio, veri e propri custodi dei mari; silenziose sentinelle che tutelano nei fatti la biodiversità battendo i flutti con le loro imbarcazioni spesso in modo eroico. Il futuro sindaco di Chioggia dovrà ricordarsi anche di questi aspetti perché la ricchezza generata dal mare non è una costante priva di responsabilità, ma un vero e proprio patto col mare che ha segnato nei secoli l’essenza stessa del territorio e della sua vivace humanitas.
Non a caso il Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia ha rappresentato negli ultimi anni un presidio di economia e anche di libertà del dibattito democratico e approfondimento dei temi più importanti; partecipando a tutti i momenti più salienti della vita pubblica e garantendo un servizio essenziale ai cittadini e consumatori non solo di Chioggia, ma anche di luoghi molto lontani dove il nostro pesce è apprezzato, valorizzato dagli chef più celebri e gustato nelle migliori tavole.
Il Mercato Ittico all’ingrosso di Chiogg ia è diventato un simbolo di resilienza nelle fasi concitate della pandemia e l’appellativo di Wall Street dell’Adriatico che ci è stato dato ha delle motivazioni più che fondate: abbiamo salutato il nostro 60° anniversario lanciandoci senza sosta verso i nuovi obbiettivi strategici.
Siamo in continuo riammodernamento e non manca giorno che questo spazio cresca ed evolva con la grande ed attiva partecipazione di tutti gli operatori ed i fornitori.
Qui il pesce fresco non è mai mancato; l’assoluta professionalità degli addetti dell’intera filiera è riconosciuto da tutti i mercati e dai maggiori players del settore ittico. Il grande tema che stiamo già affrontando è legato alla sostenibilità; non solo ambientale ma anche umana e sociale. Stiamo infatti assistendo a delle trasformazioni epocali: rivoluzione ambientale, innovazione digitale e riconversione energetica in primis. Il problema dell’inquinamento delle acque e del globo non può essere di certo scaricato con tanta facilità ed immediatezza su persone che svolgono un mestiere durissimo, usurante e in certe situazioni addirittura pericoloso (si pensi al sequestro dei pescatori di Mazara del Vallo in Libia). Il mondo della pesca è fatto di intraprendenza, passione e amo re incondizionato verso il mare; noi abbiamo lanciato il progetto Custodi dell’Adriatico che serve a trasmettere questo genere di sensibilità. Stiamo lavorando per la sostituzione delle cassette di polistirolo con materiali compostabili e meno impattanti, stiamo partecipando a sperimentazione per sviluppare combustibili a partire dai rifiuti marini, siamo impegnati su tutti i fronti per far capire al grande pubblico che la sostenibilità non può prescindere dall’economia nel suo insieme. Un a riduzione così accelerata dello sforzo della pesca per il Mediterraneo e l’Adriatico, come prevista per il futuro imminente dalle istituzioni europee, senza alcun serio piano di riconversione industriale rischia di creare enormi sacche di povertà e lasciare letteralmente in ginocchio migliaia e migliaia di famiglie. Il variegato mondo della pesca è pronto ad affrontare con orgoglio questa stagione di sfide e contraddizioni e si metterà a disposizione delle istituzioni e dell’amministrazione per offrire strategie e risposte vincenti che possano garantire a Chioggia un futuro di progresso e sviluppo.” Avvocato Emmanuele Mazzaro

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