FDI: Sostenere le imprese con il Fondo per l’aiuto ai Comuni

Fratelli d’Italia, con il capogruppo in Consiglio Regionale Raffaele Speranzon, interviene sul dibattito attorno agli arretrati della Tari che si è acceso in questi giorni, sulla vicenda legale che ormai si trascina da anni. “È un tema – afferma Speranzon – che richiede due livelli di intervento: uno locale ed uno nazionale. Da un lato, è necessario un segnale verso le imprese, che stanno affrontando un durissimo periodo di crisi legato alla pandemia; dall’altro, da parte delle stesse imprese, c’è già stato l’impegno ad onorare i debiti, chiedendo però una dilatazione dei pagamenti viste anche le difficoltà economiche del momento che sicuramente si protrarranno anche per i prossimi mesi”.

“Il Comune – continua Speranzon – potrebbe quindi rateizzare nel medio periodo quanto dovuto: da parte degli operatori turistici, si rileva inoltre come le altre località limitrofe del litorale stiano procedendo ad alcune riduzioni tariffarie e, senza una dilatazione dei pagamenti. Questa differenza comporterebbe difficoltà nel poter offrire proposte concorrenziali”.

“Per aiutare le nostre imprese – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia – è necessario sostenere economicamente i nostri comuni: è necessaria quindi l’istituzione di un fondo nazionale che consenta ai comuni di coprire interamente i mancati ammanchi da tributi locali, vuoi per la crisi, vuoi per sospensione da parte del Governo nazionale, vuoi per
riduzioni tariffarie prese dai singoli enti come segno di vicinanza a cittadini e imprese. Per questo, io personalmente e il gruppo consiliare veneto di Fratelli d’Italia ci attiveremo con i nostri rappresentanti a Roma, a partire dal nostro coordinatore regionale e senatore Luca De Carlo, che tra l’altro è anche sindaco, per chiedere al Governo adeguati stanziamenti su questo fronte, per tutelare gli enti locali e per garantire alle nostre imprese di poter continuare a lavorare e garantire così l’occupazione di migliaia di famiglie”.

(Nella foto: Raffaele Speranzon)

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