“Forse non tutto è perduto”

Ieri è accaduto un gravissimo evento: è affondato il Bragozzo del Museo Galleggiante a San Francesco fuori le Mura, ed è affondato sotto gli occhi di tutti, sotto i telefonini che per mesi lo hanno fotografato e ripreso. È affondato tra i mille video di mille pagine che puntava no il dito sullo stato di degrado in corso. La burocrazia invece è ancora ferma a capire cosa si potrebbe fare…e mentre pensa, delega, il Bragozzo, testimone della nostra storia e di un glorioso passato, vecchio e stanco affonda!
Tutto questo avviene nel momento del cambio della guardia nella nostra città. Deboli e fragili, siamo anche noi galleggianti e fluttuanti in un mare d’incertezze e instabilità. Chi salverà la Bellezza? Chi ha a cuore la Cultura?
Se pensate che un nuovo sindaco risolverà con la bacchetta magica i mille problemi che ci circondano, state freschi, amici miei!
É LA BUROCRAZIA CHE DEVE CAMBIARE, PERCHÉ QUANDO C’È UN’EMERGENZA SI DEVE AGIRE SUBITO. SUBITO!
È il sistema che deve cambiare, dalla radice…certi beni culturali non possono permettersi d’aspettare i tempi della burocrazia. E perso un bene, se ne va con lui anche la storia…
Ma forse non tutto è perduto! Un bagliore all’orizzonte: a preziosa testimonianza dei ragazzi di Batipai (un bel gruppo Facebook che ama la laguna, l’antico mestiere dei “batipai”) che ci racconta la vicenda del loro “Freccia Azzurra”, affondata esattamente a settembre di 3 anni fa, e che hanno scritto un post illuminante, perché le notizie di oggi riportano alla mente le tante lacrime versate e le ore trascorse nell’angoscia e nella paura che la barca andasse perduta. Loro ce l’hanno fatta, con dedizione e amore “per non far morire queste anziane signore del mare, che richiedono cure e attenzioni costanti”. Poi alcune immagini dei lavori e dello stato attuale della Freccia Azzurra, come augurio per il bragozzo chioggiotto, sperando che anche lui possa tornare ad essere il Museo Galleggiante di Chioggia, la barca che dà il benvenuto a tutti quelli che passano per la Porta di Santa Maria, la sede del nostro Presepio galleggiante. E tornare a vivere.
E allora sarà una rinascita…una rinascita per tutti! Alessia Boscolo Nata

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