Giochi di calle: El Campanòn

Il gioco del campanòn
Il gioco del campanòn

Uno dei giochi più popolari e frequenti di un tempo nelle calli di Chioggia, quando ancora non erano invase dalle automobili, era il gioco della campana, che i bambini chioggiotti chiamavano “El Campanòn”.

Giocato prevalentemente dalle femmine, ma non di rado vi si cimentavano anche i maschi, consisteva nel disegnare, con un gesso o con una pietra colorata, sui masegni della calle un tracciato normalmente di dieci caselle (con varianti più corte).

Il percorso consisteva in tre caselle singole iniziali, due contigue, un’altra singola e poi altre due contigue, quindi di nuovo una casella singola e l’arrivo finale che di solito era un rettangolo più grande oppure poteva anche essere un semicerchio.

I partecipanti dovevano lanciare un sasso nelle apposite caselle (iniziando dalla numero uno) e percorrere il tracciato saltando su un piede nelle caselle singole e appoggiando invece entrambi i piedi (uno per casella) nelle caselle contigue. Giunti nella casella di arrivo ci si doveva girare saltando con entrambi i piedi a 360° e ripercorrere il percorso fino a ritornare nella casella uno.

Si doveva però saltare la casella in cui veniva lanciato il sasso, che invece doveva essere raccolto nel percorso di ritorno. Se si calpestava una riga o si usciva dalle caselle (magari perdendo l’equilibrio), o ancora il sasso rimbalzava fuori dalla casella cercata durante il lancio, si passava il turno ad un altro concorrente e quindi poi si riprendeva lanciando il sasso nella casella in cui ci si era fermati.

Vinceva naturalmente chi completava il percorso prima di tutti gli altri.

Ma adesso sbizzarritevi nei ricordi.

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