Gli operatori del mercato ittico insorgono: «Mazzaro non va cacciato»

Gli operatori del mercato ittico di Chioggia insorgono e si schierano al fianco dell’attuale direttore Emanuele Mazzaro, che il 31 luglio potrebbe finire il suo mandato per volere dell’amministrazione. Una presa di posizione come mai si era vista prima, a dimostrazione del fatto che la gente che lavora, che si alza all’una di notte per fare il mercato, è poco interessata alle logiche politiche, che da sempre hanno caratterizzato le nomine nelle partecipate.

«Lavoro al mercato ittico da oltre 40 anni – afferma Enzo Naccari, commerciante che parla anche a nome di tutti gli altri operatori – e, pur non appartenendo al mio pensiero politico, pur non avendo un rapporto personale, pur essendomi scontrato diverse volte su questioni economiche e finanziarie, devo dire che Mazzaro è il migliore direttore che abbia mai avuto il mercato ittico».

«Siamo di fronte ad una persona equilibrata – continua Naccari – capace, che ha saputo valorizzare il nostro mercato, tutto con grande merito. E’ sempre stato presente, in tutte le difficoltà ed anche per le cose più banali, come la pulizia dell’area mercatale e quando più di qualcuno è entrato in crisi per colpa del covid, è riuscito ad aiutarli ed a mettersi a disposizione. Per tutti questi motivi non possiamo consentire che la politica lo sostituisca, per logiche partitiche che a noi imprenditori non interessano. Per il Comune di Chioggia il mercato ittico è una gallina dalle uova d’oro e allora perché la nuova amministrazione non ha tenuto conto delle nostre osservazioni?»

«Abbiamo chiesto al Sindaco un appuntamento – conclude Enzo Naccari – perché vogliamo che ci vengano spiegate a quattr’occhi le motivazioni di queste scelte, perché per noi è contro natura punire uno che ha fatto bene. A noi non interessano le promesse da campagna elettorale ed i giochi politici, noi vogliamo che il mercato funzioni. Questo rimane da parte nostra un appello a meditare bene sulla scelta da fare, ma attenzione che non si scherza con chi lavora, produce e riempie le casse comunali».

(Nella foto: il commerciante Enzo Naccari)

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