I magazzini dell’antico Fòntego

Una vecchia mappa con l'indicazione del fontego
Una vecchia mappa con l’indicazione del fontego

Ogni città, in epoca medioevale, aveva il proprio fòntego, ovvero il magazzino di scorta di frumento e grano in caso di carestie o di guerre.

E furono proprio le continue carestie a suggerire alle autorità cittadine del tempo di istituire dei magazzini di scorta, in modo da poter soddisfare le esigenze di approvvigionamento alimentare di cui la città aveva bisogno.

Fu allora istituito un fondaco pubblico per vendere farine. La sua fondazione risale addirittura al 1308 ed in esso si vendevano farine per uso comune e per tale scopo furono stanziati 1000 lire dei piccoli.

Come scrive il Razza, esistevano all’epoca due fònteghi: uno a Chioggia, nell’attuale piazzetta XX settembre, ed uno a Pellestrina. Il fòntego di Chioggia era dotato di due granai: uno più piccolo, con lo stemma del podestà Marco Minotto (1322); l’altro più capiente, che portava lo stemma del podestà Marino Morosini (1328). In entrambi erano conservate farine di buona qualità. Nel 1661 venne stabilito, dal podestà Gradenigo, che fossero eletti due provveditori al Fondaco per la sua amministrazione, ma furono però aboliti nel 1739 dal podestà Bernardo Nani.

Ma dove si trovava il fòntego chioggiotto. Come detto sopra si trovava nell’attuale piazzetta XX settembre a fianco della Loggia dei Bandi, dove attualmente sorge un ristorante che porta il suo stesso nome. Dopo aver cessato la sua attività, nell’800 fu sede della Congregazione di Carità (poi ECA).

Accanto all’ex palazzo del fòntego, fino a qualche decennio fa, erano visibili due linee verticali, una di 86 e l’altra di 35 centimetri, incise nello stipite della porta dei Giustizieri (la Loggia dei Bandi), che servivano ai negozianti di legna per avere la misura campione: erano dette “misura del fasso”.

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