Il PD analizza il voto: Interroghiamoci sull’astensionismo e ripartiamo dai giovani

Il Partito Democratico prova a metabolizzare l’esito negativo del voto delle amministrative e cerca di analizzare le ragioni di una sconfitta, non tanto del partito che è sugli stessi valori grosso modo della Lega che è il primo partito di Chioggia, quanto sulle motivazioni che hanno lasciato fuori dal ballottaggio il candidato Lucio Tiozzo che, naturalmente, sperava di giocarsi tutto al secondo turno. Domenica, in calle Padovani, l’assemblea degli iscritti che è servita, quanto meno, a tracciare un quadro della situazione.

“Non possiamo che esprimere amarezza – spiega Barbara Penzo, segretaria dem – , delusione e rammarico per il risultato elettorale nel nostro Comune, ma anche nell’intera Regione. Nel dibattito, utile e necessario, anche se doloroso, si sono messe in luce le criticità emerse durante la campagna elettorale e le difficoltà del partito nell’intercettare il sentimento degli elettori. La mancata realizzazione di un progetto più ampio, la frammentazione e la divisione della sinistra, gli interessi che direzionano il mondo economico, gli attacchi gratuiti ed insensati di alcune forze civiche alla nostra forza politica, sono alcune delle ragioni che hanno impedito un risultato diverso”.

ASTENSIONISMO. Pur nella delusione del voto, il Partito Democratico, prova ad alzare la testa e dopo un’analisi profonda della situazione, cerca di trovare quella strada che in queste amministrative ha, evidentemente, smarrito. “Siamo una forza di centrosinistra – prosegue la Penzo – che in città rappresenta la seconda forza politica e come tale deve assumersi la grossa responsabilità di interrogarsi su quel dato pesante dell’astensionismo. Lavoreremo sodo, come abbiamo sempre fatto, con più vicinanza e maggiore presenza tra i cittadini che desiderano un interlocutore credibile, capace e vicino ai loro bisogni”.

GIOVANI. “Programmeremo iniziative – conclude la segretaria dem – che possano far fronte alla necessità di spazi e luoghi di partecipazione civica, soprattutto giovanile. Il nostro gruppo consigliare vigilerà attentamente sull’operato della nuova amministrazione e monitoreremo ogni scelta con l’unico interesse che deve essere il bene del cittadino e non di pochi. Trasformeremo le nostre idee in proposte e continueremo a promuovere la nostra visione di città efficiente, sostenibile, democratica e giusta”.

(Nella foto: Barbara Penzo)

One thought on “Il PD analizza il voto: Interroghiamoci sull’astensionismo e ripartiamo dai giovani

  • Ottobre 14, 2021 at 9:10 am
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    L’ASTENSIONISMO È UN FALSO PROBLEMA.
    Se per assurdo andasse a votare il 100% degli elettori, poco o niente influirebbe sulla percentuale assegnata ai partiti da quel 55 % che ha votato alla recente elezione.
    Infatti il voto di chi non si è recato alle urne non andrebbe ad un solo specifico partito, ma suddiviso fra tutti i partiti, a secondo delle preferenze degli elettori.

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