Il PD in coro: “Salvini informi Zaia che qui mancano le strade”

I gazebo di Lega e Partito Democratico si sono ritrovati nella stessa piazza, a poche decine di metri l’uno dall’altro. Anzi, prima dell’arrivo di Salvini, la postazione del PD è stata allontanata di qualche metro, giusto per non tenere troppo vicini i due contendenti politici. Un caso, una fatalità, forse, fatto sta che le prime reprimenda del segretario leghista erano proprio contro il Partito Democratico, ispirato probabilmente da quel gazebo poco lontano.

E il PD locale ha subito risposto agli strali di Matteo Salvini, facendogli notare che dovrebbe informare il presidente Zaia, che governa questa regione da tantissimo tempo, sulla questione delle strade. “Ha iniziato il comizio lamentandosi delle difficoltà infrastrutturali per raggiungere Chioggia – tuona il consigliere regionale Jonatan Montanariello – problemi veri, eppure c’è chi vuole sopprimere la tratta ferroviaria Chioggia-Rovigo e non si è minimamente preoccupato del caos viabilità legati ai lavori lungo la Romea. Si chiama Luca Zaia, dovrebbe conoscerlo. Noi in piazza per problemi che toccano i nostri cittadini, come il rischio chiusura del Giudice di Pace e la ciclabile sul Brenta, lui per fare passerella elettorale camuffata da referendum sulla giustizia”.

Il coro continua con l’ex consigliere regionale Lucio Tiozzo. “Salvini ha tenuto un comizio a Chioggia al cospetto di uno sparuto numero di cittadini chioggiotti e di una comitiva di suoi fedelissimi venuti da tutto il Veneto. Prima di parlare dei temi nazionali, ha fatto una reprimenda, per come vengono gestite le strade da Mestre ino a Chioggia. Probabilmente però non sa che questa Regione è governata da 25 anni dalla Lega e quindi se la prenda con Zaia. Chioggia è stanca di chiacchiere”.

Infine la segretaria locale dem Barbara Penzo. “Salvini spieghi il motivo della sua venuta a Chioggia. Su quale programma elettorale, quali proposte. E’ arrivato alle 12.40 accompagnato dalla sua nuova giovane metà e alle 12.50 aveva già concluso il suo dibattito pubblico. Una sequenza infinita di frasi sconnesse , il solito noioso cliché, un susseguirsi di stereotipi. Ha perfino esordito sulle difficoltà infrastrutturali per raggiungere Chioggia, dimenticando che Zaia governa la Regione da oltre vent’anni e non ha mai rivolto lo sguardo verso sud. Dice: chi sbaglia, paga. Frase saggia e credo che abbia 49 milioni di errorini da rimborsarci. Insomma che cambi un copione che sta diventando monotono”.

(Nella foto: piazza Granaio durante il comizio di Salvini)

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