Il Refugium Peccatorum o Madonna del Sagraeto

Refugium Peccatorum: visione notturna (foto chioggianews24)
Refugium Peccatorum: visione notturna (foto chioggianews24)

Lungo la riva del canale Peròtolo, a due passi dal Duomo e dal Vescovado, si erge maestosa una statua della Madonna con Bambino, chiamata Refugium Peccatorum. Assieme alla balaustra, forma il gruppo marmoreo del “Sagraèto”, che comprende anche quattro ceste di frutta, quattro leoni ed alcune figure allegoriche e per questo motivo, nel linguaggio popolare viene anche chiamata Madonna del Sagraèto.

La sua attuale collocazione, però, è datata 1837, data in cui è stato demolito il secondo palazzo municipale. Essa, infatti, in origine si trovava alla sommità della scala del vecchio palazzo pretorio. Infatti, si dice, che i condannati a morte venivano fatti sostare per qualche istante davanti alla statua per un’ultima preghiera alla Madonna prima dell’esecuzione, di qui il nome “Refugium Peccatorum”.

Non è tuttora certo l’autore del gruppo marmoreo. La statua fu voluta dal podestà Antonio Valmarana e, secondo la studiosa Monica Pregnolato, potrebbe essere opera dello scultore veneziano Alvise Tagliapietra, lo stesso che realizzò il Battistero della Cattedrale.

E’ sicuramente, assieme ai piccoli giardini (“Giardinetti” per i chioggiotti) del Vescovado, uno dei luoghi più suggestivi di Chioggia, sulla riva di un canale un tempo affollato dalle piccole barche dei pescatori di laguna (i “mestiereti”) e dai vieri, le ceste che contenevano i granchi che si trasformavano in “molèche”.

Ancora oggi i chioggiotti non passano indifferenti davanti alla statua della Madonna del Sagraèto e, anche se di fretta, non disdegnano, per rispetto, un segno della croce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *