Indossa o regala una perla

di Cristina Pappalardo – La perla di Labuan è l’epiteto con cui si fa riferimento nei romanzi di Emilio Salgari alla fanciulla amata da Sandokan, eroe indo-malese. Quando si accosta la figura femminile a una perla, come in questo caso, ci si vuole riferire alla bellezza e alla purezza della donna amata, Nel mondo della moda, ora come allora, la perla è un accessorio fondamentale per far risaltare un incarnato tenue in contrasto con un outfit scuro, per cui, nell’ambito dell’abbinamento abbigliamento-gioielli, la si può considerare di pari importanza di una borsa o di un paio di scarpe col tacco. Se le ultime servono a risaltare la figura femminile, a slanciarla e donarle armonia, i gioielli madreperlati dal canto loro donano lucentezza e regalità.

Le perle possono essere sfoggiate assieme con altre catenine d’oro bianco o rosso per creare un effetto métissage come auspicato da Coco Chanel oppure semplici, da sole, a girocollo con un tubino nero stretch. Le perle sono sinonimo di ricchezza, eleganza e raffinatezza.

Lunghezza, dimensione e colore variano così come i loro costi. Si possono scegliere accostamenti di make-up e accessori dei più disparati accostandoci delle perle sopra. Eppure, secondo una leggenda Indù, la perla sarebbe nata dalle lacrime della luna, per cui, porterebbe sfortuna. Il sentire comune vieta di accettarne come regalo se non in cambio di una moneta per ripagarne il gesto.

La perla simboleggia il pianto e porterebbe sofferenza a chi le indossa previo gesto scaramantico. E’ anche vero però che la forma delle perle riconducibile ad alcune forme geometriche quali ovale, ellisse e sfera richiamano i concetti di perfezione e proporzione.

Questi gioielli preziosi nascono dalle ostriche vive che le producono al di sotto della superficie del mare. Se un corpo estraneo si intrufola dentro le valve, il mollusco lo cattura e lo avvolge con centinaia di strati di nacre, ovvero madreperla. Dunque le perle sono sia oggetto d’inesauribile desiderio femminile da sempre e per sempre sia frutto del mistero e del ciclo di vita naturale delle ostriche. Pensiamoci quando ne indossiamo alcune.

Cristina Pappalardo

(Nella foto: a sx la locandina del film “La ragazza con l’orecchino di perla”, a dx l’autrice dell’articolo)

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