Insieme ArTe scrive al Sindaco: Istituire uno sportello informativo sull’Ecobonus

Riceviamo e pubblichiamo – Lettera aperta al Sindaco di Chioggia.
Oggetto: richiesta di istituire uno sportello informativo sulla normativa “Ecobonus” 

Coloro che si impegnano per la salvaguardia del nostro pianeta, ormai al limite della sostenibilità ambientale, vengono accusati di essere insensibili ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre che avverse/i allo “sviluppo”. Noi, invece, sosteniamo che lo sfruttamento dissennato delle ricchezze naturali e la cementificazione del territorio non possono in alcun modo essere considerate né un “volano di rilancio economico”, né, tantomeno, l’unico parametro di misurazione del “benessere”. Al contrario la costruzione di case su case può essere foriera di bolle speculative, oltre che sicuro motivo di peggioramento delle condizioni abitative e sanitarie a causa dell’azzeramento del verde, fonte primaria di vita. D’altronde questo era anche il proposito con cui la lista 5 stelle si è presentata alle ultime elezioni. 

Chiediamo dunque che sia perseguito con tenacia l’obiettivo del consumo di suolo zero, che non vuol dire togliere lavoro, bensì offrire maggiore occupazione investendo nel recupero, nelle ristrutturazioni, nella riqualificazione di edifici non più adeguati alle prescrizioni energetiche o antisismiche. A tal proposito sarebbe necessario utilizzare diffusamente la normativa nazionale riguardante il cosiddetto “Ecobonus” o Superbonus 110%, la quale offre diverse opportunità di intervento con facilitazioni diversificate per i fruitori. Tale normativa, tuttavia, è alquanto complicata, così che la maggioranza delle/dei cittadine/cittadini fatica a raccapezzarsi nelle complesse disposizioni e chi si rivolge a tecnici privati, anche solo per un parere, si sente chiedere una parcella. 

Chiediamo, quindi, ai nostri amministratori di attivare urgentemente uno sportello informativo con operatori che rispondano ai quesiti posti, anche in relazione alla particolarità del nostro centro storico, che necessita di essere salvaguardato, nel rispetto dei vincoli e delle regole di un buon restauro: varrebbe la pena di approfittare dell’occasione per varare il piano del colore, mettere ordine alle strutture disordinate dei pubblici esercizi, impedire e sanzionare gli abusi. Questo sarebbe il modo migliore di aprire le istituzioni alla città e porre gli uffici pubblici al servizio della popolazione.

Prendiamo esempio da chi ha cercato di ovviare alle difficoltà poste dal suddetto decreto. Il Comune di Vicenza, da marzo, ha attivato uno sportello per la consultazione e la copia di pratiche d’archivio e per le richieste di accesso agli atti di pratiche edilizie, allo scopo di agevolare professionisti e cittadini nelle verifiche preliminari alla presentazione di istanze finalizzate al riconoscimento del “Superbonus 110%”. La struttura, che resterà attiva fino al 31 dicembre 2022, è costituita da un team di otto persone che risponde ai quesiti sia telefonici sia trasmessi via mail, e assiste gli utenti nella consultazione dei fascicoli e nel reperimento dei faldoni cartacei negli archivi comunali. 

Confidando in una sollecita risposta, ringraziamo per l’attenzione e porgiamo distinti saluti.

Insieme ArTe – Amare Chioggia
(Gruppo per la cura della città)

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