La leggenda del Cristo di S.Domenico

L'arrivo del Cristo dal mare
L’arrivo del Cristo dal mare

Una delle icone religiose più venerate dai cittadini di Chioggia è, senza dubbio, l’imponente Cristo in croce della chiesa di San Domenico.

Un manufatto maestoso che raffigurava il Cristo crocifisso appeso ad una croce a forma di Y, alta ben 6 metri, ma che in realtà raffigura l’albero della vita, il cui tronco è in perenne ramificazione.

Ma chi è l’autore di questo crocifisso e soprattutto come arrivò nella chiesa di San Domenico?

A tal proposito esistono più versioni  che però manifestano tutte il modo miracoloso con cui il Cristo arrivò dalle nostre parti.

La più diffusa narra che fu il discepolo occulto di Gesù, Nicodemo, l’autore dell’opera. Egli, dice la leggenda, dopo aver fissato Cristo appeso alla croce, decise di rappresentarne l’immagine scolpendola nel legno. Sentendosi però mancare le forze al momento di scolpire i tratti sofferenti del volto, invocò l’aiuto divino e si assopì. Al suo risveglio le sembianze del Cristo erano perfette, effigiate prodigiosamente dagli angeli. Versione che trova conferma anche in una incisione su rame ai piedi del crocifisso e che racconta come questi fu trasferito dalla Terrasanta a Jesi dalla confraternita del Santo Sepolcro. Qui si animò davanti ad un santo domenicano, San Pietro Martire, il quale, su suggerimento del Cristo, ne esortò il trasporto fino a Venezia, ma una tempesta fece naufragare la nave nei pressi del porto di Chioggia, dove il Crocifisso arrivò ai piedi del luogo dove ora sorge la chiesa, trovato dai padri domenicani.

Un‘altra leggenda popolare, che arriva dal manoscritto del canonico Antonio Boscolo, narra che il Cristo, in epoca imprecisabile, fu trovato nelle vicinanze delle palafitte del Ponte di San Domenico e fu portato solennemente in cattedrale, dove si pensava di custodirlo. Durante la notte, però, il crocifisso si trasferì miracolosamente sul luogo dove era stato trovato, cosa che si ripetè per tre volte, fino a quando si pensò che fosse il Cristo stesso a cercare la propria dimora nella chiesa di San Domenico.

Una terza versione, infine, racconta che il crocifisso sarebbe partito dalla Germania e destinato alla Terrasanta. Anche in questo caso, come nei due precedenti, un naufragio avrebbe causato la caduta in mare del manufatto che quindi sarebbe arrivato presso l’isola di San Domenico per volontà divina, dove alcuni pescatori lo avrebbero raccolto e condotto in chiesa.

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