La Romea e le brioches di Maria Antonietta

“Il meglio e’ nemico del bene” ricordava Voltaire, inascoltato. “Se non hanno pane, mangino brioches!” esclamava Maria Antonietta, con riferimento al popolo parigino affamato. Sappiamo come purtroppo ando’ a finire. Per Chioggia le strade sono il pane, le ciclabili sono brioches. Abbiamo bisogno di entrambe, rischiamo di morire di fame! Con amara ironia dobbiamo dire che ragionamento analogo alla infelice regina rischia di aver fatto il nostro consiglio comunale il 31 marzo scorso approvando un odg sul Next generation eu, chiedendo un finanziamento UE per trasformare un tratto importante di Arzeron in pista ciclabile. Ottimo e risalente progetto, complementare al progetto di completamento e allargamento di Arzeron. Senza tuttavia avere contemporaneamente la nuova Arzeron di fianco, la pista ciclabile sulla vecchia sede stradale diventa una idea irrealizzabile.

Il progetto stradale e’ notoriamente fondamentale per il nostro comitato Romea Ferrovia, ma non appare certo tale per l’odg approvato (tra l’altro non si fa cenno al recente taglio di oltre 200 milioni dei finanziamenti per la riqualificazione della Romea, che servivano anche per il completamento di Arzeron come variante di tracciato). La conseguenza prevedibile anche se certamente non voluta: una pista ciclabile finanziabile al posto della attuale sede stradale di Arzeron, con perdita dell’unica pur inadeguata alternativa esistente alla Romea. Una soluzione inaccettabile e quindi irrealizzabile. Se vogliamo davvero la pista ciclabile occorre quindi subito rimediare, anche se recovery e fondi connessi non dovessero, come sembra, al momento finanziare la ciclovia: occorre insistere, ma nel modo giusto, conoscendo il dossier.

Discorso analogo vale per la nuova ferrovia, pur richiesta nel citato odg, senza tuttavia spiegare che si tratta di un progetto tecnico contenuto nella proposta di legge regionale n. 84 del 2015 di iniziativa del Comune di Chioggia, a seguito di delibera popolare del nostro comitato.L’infortunio in cui e’ incorso il consiglio comunale dimostra la necessita’ di affidare alla esperienza e competenza del nostro comitato un ruolo riconosciuto nella delegazione che deve urgentemente trattare con il ministro Giovannini (come gia’ fatto nel 2016 con Delrio, insieme al sindaco Casson, e nel 2018 con il ceo di Anas Armani ) su nuova ferrovia, variante di tracciato a ovest e completamento di Arzeron, limitazione del traffico pesante in Romea.

Si pensa davvero di risolvere il problema del traffico pesante in Romea spiegando ai TIR quanto e’ problematica la statale? La Romea e’ problema di due mesi e di un ponte o della necessaria manutenzione dei prossimi dieci anni? Inutile perdere tempo a trattare con i subordinati e dare inutili suggerimenti ai Tir. Serve il Ministro. Va organizzato un crescendo di manifestazioni a sostegno. Negli anni ci sono state tolte deleghe, si e’ perso tempo tentando di emarginarci, sprecate occasioni, persi finanziamenti. Occorre ricostruire la delegazione unitaria, approvando senza indugio la nostra delibera popolare del 2017. Segue nei prossimi giorni lettera argomentata e propositiva in tale senso.

Giuseppe Boscolo

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