La Soprintendenza boccia i plateatici sul canal Vena

La Soprintendenza boccia, almeno per il momento, il progetto dei plateatici sul canale Vena. Progetto che fu presentato per la prima volta nel 2011, dall’allora Giunta Tiozzo e che aveva trovato l’adesione di sette esercenti che ne avevano fatto richiesta. Ma per la Soprintendenza il progetto non è accoglibile perché non considerato congruo con le caratteristiche del canale che, in pratica, deve rimanere navigabile. “Si tratta – precisa l’assessora al commercio Genny Cavazzana – di una valutazione preliminare non accolta dalla Soprintendenza e che, evidentemente ha bisogno di alcune varianti”.

La possibilità di poter usufruire di un plateatico in legno, su palafitte, aveva illuso diversi commercianti che vedevano in questa soluzione la possibilità di rilanciare una delle zone più belle di Chioggia ma che, da diversi anni, ha perso tutto il suo vecchio appeal commerciale. L’idea dei plateatici era stava avanzata a suo tempo dalla stessa Ascom che vedeva nel progetto una vera e propria riqualificazione turistica e dopo ben tre amministrazione sembrava questa la volta buona per vedere realizzato il progetto.

Tra le cose che hanno indotto la Soprintendenza ha respingere i plateatici in legno, oltre alla navigabilità del canale che, secondo i progettisti non veniva intaccata in quanto le pedane non sarebbe sporte più di quattro metri dalla riva, c’è anche il fatto che, secondo chi ha preso questa decisione, i pontili impedirebbero lo specchiarsi degli edifici sull’acqua del canale. Decisione che, va detto, ha deluso molto i commercianti del Vena che, va ricordato, è di competenza comunale pur essendo vincolato ai regolamenti lagunari, perché la stessa Soprintendenza ha avvallato una passerella per disabili in legno e ferro che corre lungo le pareti di una chiesa del ‘500 (Santissima Trinità) e quindi attraversa il canale, deturpando uno degli angoli più suggestivi di Chioggia.

L’amministrazione comunale però non si arrende. “Proporremo altre soluzioni – conferma l’assessora Cavazzana – e ne discuteremo in Soprintendenza. L’idea non è stata bocciata ma ritenuta non congrua. Sarà nostro compito modificarla per poter farla accettare”.

(Nella foto: il canal Vena)

One thought on “La Soprintendenza boccia i plateatici sul canal Vena

  • Aprile 27, 2021 at 7:01 am
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    Se la Soprintendenza ha bocciato dei semplici plateatici in legno che sporgono dalla riva solo 4 metri, che fino farà quel progetto firmato dall’Architetto con la A maiuscola (con lo studio a Londra) e presentato dal dott. Commercialista Ranzato? Tale progetto prevedeva delle isole artificiali galleggianti posizionate in mezzo al canale illuminate da “bombe” di luci.

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