L’antico monastero di Brondolo

Tra l’VIII° ed il XIV° fiorì a Brondolo un monastero benedettino intitolato alla Ss. Trinità e a San Michele Arcangelo. Si trattava di un centro di spiritualità inserito nel contesto socio-economico del territorio clodiense, fungendo anche, fino al 1200, da attivo polo coordinatore nella industria del sale, l’attività economica più importante di allora nella laguna veneta. Anche perché solamente una compatta comunità monastica riusciva a garantire una organizzazione aziendale importante.

Le origini del monastero sono da attribuire ad una emigrazione longobarda nell’area della laguna veneta, come dimostrerebbe un’antica donazione offerta dal duca longobardo di Senigallia, cui fecero seguito altre donazioni da parte di personaggi appartenenti alla stessa etnia. In pratica il monastero ebbe una funzione quasi di congiunzione, fino al X° secolo, tra la civiltà longobarda e la civiltà veneto-bizantina.

Nel 1013 incamerò nel suo patrimonio, grazie ad una donazione dei fratelli Domenico e Giovanni Falier, la chiesa di San Benedetto a Venezia, consolidando così la propria posizione nell’area meridionale della laguna e, al tempo stesso, inserendosi nel contesto veneziano.

Nel 1229 fu inaugurata anche per il monastero benedettino di Brondolo la riforma morale ed infrastrutturale della riforma cistercense diretta dal monastero di Santa Giustina di Padova e praticata dai cistercensi di Chiaravalle della Colomba (Piacenza), monastero fondato dallo stesso San Bernardo.

Nonostante le devastazioni provocate dalla guerra di Chioggia del 1378-1381, un manipolo di monaci non si rassegnò alla fine della plurisecolare presenza benedettina, ma trent’anni dopo, non potendo più contare sulle originali fonti di reddito, dovettero piegarsi alla volontà del Maggior Consiglio veneziano, che nel 1409 ne decretò il trasferimento presso il convento di Santo Spirito a Venezia.

(Nella foto: l’antico monastero di Brondolo in una ricostruzione di Dino Memmo)

3 thoughts on “L’antico monastero di Brondolo

  • Aprile 4, 2017 at 8:17 pm
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    Caro Alessio Bondesan, grazie per il tuo interessamento per Brondulum. Leggendo della nostra antica Repubblica, Venezia teneva il confine meridionale della sua iniziale espansione, quale fortificazione militare proprio Brondolo. Pertanto potrebbero esserci delle possibilità concrete di ricercare fatti storici di notevole interesse anche di millenni in quanto la nostra Frazione era un vero e proprio porto romano e tale doveva essere rimasto fino al 1500, quando Venezia deviò il corso del Brenta dall’interno della Laguna alla parte esterna a sud, proprio qui da noi, dove il fiume sfocia. Per questo la tua condivisione può rivelarsi davvero molto utile allo studio.

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    • Dicembre 6, 2020 at 1:25 pm
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      Ci sono delle mappe di come era? Io abito a Chioggia e mi piacerebbe saperne di più su come era all’epoca grazie mille

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    • Febbraio 23, 2021 at 8:39 am
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      Ci sono delle mappe di come era? Io abito a Chioggia e mi piacerebbe saperne di più su come era all’epoca grazie mille

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