“Lavoratori portuali (art. 17) a rischio: urgono bandi separati per Chioggia e Venezia

Sono ormai imminenti le pubblicazioni delle gare che dovranno decidere quali saranno le compagnie portuali dei cosiddetti articoli 17 che dovranno gestire il lavoro nei porti di Venezia e Chioggia.

“E’ stata paventata la possibilità – spiega Lucio Tiozzo, capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Democratico – che l’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Adriatico, che ha competenza nei porti di Venezia e Chioggia, indìca una unica gara per gli articoli 17 che comprenda entrambi i porti e non due, come invece previsto dalla modifica della legge 84, che ha riformato la legge dei porti e che ha distinto le mansioni dei lavoratori all’interno del porto, che non ammette commistioni tra i lavoratori imprenditori, che procacciano il lavoro (gli articolo 16) e coloro invece, soci lavoratori, che sono la grande maggioranza, che si occupano in maniera pratica della gestione del lavoro all’interno del porto, quindi carico e scarico e tutte quelle operazioni che servono per prendere in carico una nave nella banchina del porto”.

“Serve a questo punto fare anche un po’ di storia – prosegue Tiozzo – partendo dal 1990, quando cioè con il primo miliardo di lire investito per la costruzione dei primi 80 metri di banchina in Val da Rio, tra l’altro durante il mio mandato da sindaco, quando è partita una nuova gestione dei lavoratori portuali di Chioggia. Allora ci fu chi divenne imprenditore e chi invece prestatore di manodopera e che doveva fare parte del soggetto unico di gestione delle movimentazioni portuali, inquadrati poi dalla legge come articolo 17. Stiamo parlando attualmente di una trentina di famiglie chioggiotte, composte da diversi operatori giovani che hanno deciso di investire in questa attività”.

“Nel frattempo – continua il consigliere dem – Chioggia e Venezia sono divenuti un’unica autorità portuale, che anch’io ho vivamente caldeggiato, mettendo sul campo due articoli 17: uno per il porto di Marghera a Venezia ed uno per il porto di Val da Rio a Chioggia. Adesso però siamo in prossimità dell’avvio delle nuove gare che dovranno assegnare l’incarico al nuovo soggetto per gli articoli 17. C’è questa ipotesi che si proceda con un’unica gara per tutta l’Autorità di Sistema Portuale, anziché due, come sarebbe auspicabile ma anche previsto dalla legge 86 che dice che ci deve essere un soggetto unico per ogni porto e non per ogni Autorità di Sistema. Se, invece, si decidesse di andare a gara per un unico soggetto per l’intera Autorità di Sistema, allora è evidente che i lavoratori chioggiotti verrebbero notevolmente penalizzati”.

“Pertanto – conclude Lucio Tiozzo – onde evitare contenziosi giuridici e l’annientamento di una storia trentennale dei nostri lavoratori portuali, ci affidiamo alle attenzioni e al buon senso del nuovo presidente, ma soprattutto alla corretta interpretazione della norma e che si provveda ad indire due gare distinte, una per ogni porto”.

(Nella foto: il porto di Chioggia)

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