Le calli de “Marina vecia” (5): Corte Granda, Paneti, Camileti, Momolina

Quinta tappa del tour attraverso le calli di “Marina vecia”, il centro storico di Sottomarina, grazie al supporto della pubblicazione voluta a suo tempo dall’ex assessore Sergio Ravagnan edita dal Comune di Chioggia.

CALE DE LA CORTE GRANDA. La Corte Granda a Sottomarina è una sorta di punto di riferimento nell’intrico del labirinto di vie che compongono il centro storico. La calle porta direttamente proprio al campo omonimo, il più ampio della zona e da qui la denominazione. Viene però anche indicata come la cale dei paracari, ovvero quegli ostacoli in marmo, granito o trachite che non permettono ai veicoli più grandi di entrarvi dentro. Sono due in realtà le calli che conducono alla Corte Granda: una larga ed una stretta.

CALE DEI PANETI. I Panetti erano una famiglia numerosa e benestante, dedita soprattutto al trasporto della sabbia. Possedevano barche a benzina dotate di grandi serbatoi che puntualmente erano riforniti ad ogni viaggio, che in realtà contenevano molta più benzina del necessario e che spesso finiva nel mercato nero durante la Seconda Guerra Mondiale. “Il contrabbando – racconta una testimone – era una realtà radicata da tempo a Sottomarina. Anche mio padre, durante la guerra, praticava il contrabbando, acquistando sale da cucina che veniva poi mescolato a casa con la farina bianca per aumentarne la quantità e poi rivenduto al mercato nero, trasportandolo fino all’Adige con dei sacchi caricati sul portapacchi della bicicletta”.

CALE DEI CAMILETI. I Camiletto erano cinque fratelli. Circa 90 anni fa, la signora Maria, che faceva parte della famiglia, aveva trasformato la sua casa in una locanda le cui stanze erano fornite di brocca e di catino per l’acqua, mentre i servizi igienici erano collocati nel cortile, come nella maggior parte della case di Sottomarina. I clienti arrivavano alla locanda con il barossin, trainato da un cavallo che trovava riparo nella stalla vicina. Pare anche che la signora Maria fosse una brava cuoca, condizione che le garantiva una discreta clientela. La casa locanda è stata venduta parecchi anni fa.

CALE DEI MOMOLINA. I Momolina erano quasi tutti ortolani. Ora non abitano più nella calle che prende il loro nome e si sono trasferiti in altre parti della città, soprattutto in zona Lungomare.

5. Continua.

 

 

 

 

 

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