Letti al posto dei lettini per i massaggi, chiuso centro estetico hard

Camere da letto al posto di box per i massaggi, locale sequestrato, maxi sanzione e titolare deferito all’Autorità Giudiziaria. E’ finita così l’attività hard di una casa del sesso camuffata da centro estetico e massaggi e smascherata dai carabinieri venerdì mattina a Brondolo, nella periferia di Chioggia.

I militari dell’Arma della stazione di Sottomarina, dopo una segnalazione, sono arrivati nel locale, assieme ai N.A.S. di Treviso e del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia, effettuando un controllo presso quello che all’apparenza, almeno dall’esterno, era un centro estetico, di cui è titolare un uomo di origine pakistana.

Molte le infrazioni rilevate dai carabinieri a cominciare dalle prestazioni estetiche eseguite senza il possesso di una valida qualifica e la mancata autorizzazione ad eseguire l’attività di centro massaggi. Non erano nemmeno esposti la scia, gli orari di apertura e le tariffe, per non parlare delle carenze igienico-sanitarie riscontrate. Ma quello che più ha colpito i militari è la modifica della destinazione d’uso dei locali, visto che erano state create delle camere da letto al posto dei previsti box estetici.

Nemmeno il personale era in regola con la normativa sociale del lavoro. In particolare all’interno del locale sono state identificate due donne di nazionalità cinese: una dipendente regolare, l’altra, oltre a non essere stata assunta come dipendente, è risultata pure non in regola con i documenti di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale, per la quale è stato notificato un decreto di espulsione. Inoltre sono state riscontrare anche varie violazioni al protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto al covid-19 ed il contenimento del virus negli ambienti di lavoro.

Tutte queste infrazioni hanno portato alla sospensione immediata dell’attività, al sequestro dei locali e ad un totale di sanzioni pari a 6.371,58 euro. Inoltre il titolare del finto centro estetico, avendo impiegato un lavoratore non in regola con i documenti di soggiorno, essendo quest’ultima una violazione di carattere penale, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

(Nella foto: i carabinieri mentre mettono i sigilli al locale)

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