L’Europa ha deciso: telecamere nei pescherecci

L’Unione Europea ha deciso: telecamere obbligatorie dentro i pescherecci, E’ stato dunque approvato da Bruxelles il nuovo Regolamento Controlli che costringerà i pescatori ad installare all’interno dei natanti di lunghezza superiore ai 12 metri un sistema di videosorveglianza che dovrà controllare la giornata lavorativa degli operatori durante le battute di pesca in mare. Lo ha annunciato l’europarlamentare della Lega, Rosanna Conte, assieme agli altri componenti del Carroccio in commissione pesca e al deputato Lorenzo Viviani responsabile del Dipartimento Pesca della Lega.

“Prendiamo atto – spiega la Conte – che l’Unione Europea, con la complicità di PD, M5S e IV ancora una volta ha perso un’altra occasione per tutelare i pescatori e semplificare l’intricata normativa europea sulla pesca, rendendola più equa e di buon senso. La Lega era contraria alle telecamere a bordo, proponendo anche misura salvagente per scongiurare il peggio, ma il voto in Parlamento è andato nella direzione opposta, approvando un Regolamento che non andrà ad aiutare un settore già molto provato dalla crisi“.

GRANDE FRATELLO. “A causa dell’installazione obbligatoria delle telecamere CCTV – prosegue Rosanna Conte – per le imbarcazioni sopra i 12 metri, considerate ad alto rischio di inosservanza dell’obbligo di sbarco, si verrà a creare a bordo un vero e proprio grande fratello , oltre ad approvare norme più severe anche per il giornale di pesca elettronico ed il Vessel Monitoring System, con l’inasprimento delle sanzioni amministrative che potranno anche diventare penali. Il testo quindi peggiora quanto prodotto dalla commissione pesca, dove avevamo inserito maggiore flessibilità sul margine di tolleranza per le stime di peso e una migliore tracciabilità dei prodotti ittici a tutela dei consumatori, con la delusione per l’esclusione di tutti gli emendamenti proposti dalla Lega. L’auspicio è che almeno in sede di negoziato l’Italia si opponga in Consiglio e respinga questi provvedimenti che penalizzano i nostri pescatori”.

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