L’immobile “La Barca” affidato alla Coop Approdo per 16 anni

La Giunta Comunale ha concesso parte dell’immobile denominato “La Barca” (il caseggiato ad est) alla gestione della Cooperativa Sociale L’Approdo, per la durata record di ben 16 anni, a partire da mercoledì prossimo, in pratica da quando le scuole per i più piccoli torneranno in presenza.

«In questa data sarà avviato il centro per l’infanzia – annuncia l’assessore all’Istruzione Isabella Penzo – che sarà intitolato, su iniziativa dei soggetti gestori, a don Pierangelo Laurenti, parroco di San Martino a Sottomarina, molto amato dalla città, mancato lo scorso anno».

Gli oneri di manutenzione straordinaria sostenuti dalla cooperativa sociale, per rendere la struttura agibile dopo anni di abbandono, sono a pari a 233 mila euro al netto di oneri fiscali, per una spesa complessiva di riqualificazione di 284.260 euro. Alla scadenza contrattuale del 2037, l’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di rinnovare la concessione, su richiesta del concessionario, per un periodo di ulteriori 8 anni. Durante la vigenza contrattuale saranno a carico del concessionario tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre che le spese di gestione connesse alle utenze. Al termine, tutte le migliorie e attrezzature garantite e/o fornite sull’immobile dall’affidatario, inclusi gli arredi, si intenderanno acquisiti dal Comune senza alcun onere aggiuntivo.

«La nuova scuola offrirà alla comunità cittadina due proposte educative: una dedicata ai bambini in età 12 mesi – 36 mesi (nido integrato) e una dedicata ai bambini 3 – 6 anni – continua l’assessore all’Istruzione Isabella Penzo – e proporrà il modello pedagogico B612 (dal nome dell’asteroide nel romanzo “Il piccolo principe”), che lega insieme conoscenza ed emozioni ed è stato ideato solo pochi anni fa dalla professoressa Daniela Lucangeli, ordinario di psicologia dello sviluppo e dei processi di socializzazione dell’Università di Padova e dalla professoressa Patrizia Granata, pedagogista clinica e dirigente scolastico. Il nuovo centro dell’infanzia risponde ad una esigenza essenziale per le famiglie del territorio, in quanto, da sole, le strutture comunali non riescono a soddisfare tutte le richieste pervenute».

La vicenda dell’assegnazione del centro La Barca è stata comunque al centro di diverse polemiche, dovute particolarmente al fatto che la cooperativa cui è stato assegnato ora l’appalto, per una durata record di sedici anni più eventualmente altri otto, aveva già iniziato a raccogliere le rette prima ancora della ufficialità dell’assegnazione della concessione, tanto da far sbottare le minoranze, mentre, in maniera alquanto imbarazzante, dai banchi della maggioranza si cercava di far capire che invece nulla era stato ancora assegnato. L’amministrazione nella nota di assegnazione fa sapere che è stato dato corso ad un procedimento di avviso pubblico, alla nomina di una commissione intersettoriale per lo svolgimento della istruttoria per la valutazione delle richieste e dei relativi progetti presentati, individuando nell’Approdo la società che andrà ad occupare il centro La Barca.

«Con questa assegnazione della parte est de La Barca a centro dell’infanzia e con l’imminente protocollo d’intesa tra Comune di Chioggia, Ministero dell’Interno, Agenzia del Demanio (alla presenza del Prefetto di Venezia) per quanto riguarda l’utilizzo della parte ovest – conclude il vicesindaco e assessore al Demanio Marco Veronese – possiamo dire di aver perseguito l’interesse pubblico, recuperando un bene di collocazione strategica in città, mai usufruito e abbandonato da più di dieci anni».

(Nella foto: Il centro La Barca)

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