Lo sapevi: Il Porto di Chioggia

Il Porto di Chioggia è situato all’interno della Laguna di Venezia ed è in comunicazione col Mar Adriatico attraverso la bocca di porto.
Il porto è collegato da un raccordo stradale alla Strada Statale 309 Romea e dispone di complessivi 3.600 metri di raccordo ferroviario con le nuove banchine portuali.
Chioggia ha la caratteristica di essere uno scalo marittimo-fluviale, definito come nodo della rete idroviaria padano veneta e presenta diversi collegamenti fluviali.
E’ diviso in due scali: Isola dei Saloni, in via di dismissione è parzialmente utilizzata per la movimentazione del materiale inerte destinato alla costruzione del MOSE; Val da Rio, fulcro delle attività commerciali.

Il porto di Chioggia, che in passato fu costruito per avere essenzialmente una funzione di complementarietà nei confronti degli impianti produttivi, oggi è adeguato ed attrezzato divenendo snodo del trasporto mercantile, che per questo motivo, viene denominato intermodale in quanto utilizza sia strada, ferrovia e navigazione interna a seconda delle riscontrate maggior convenienze delle esigenze distributive richieste.

Nei primi decenni del XX secolo ebbe luogo la realizzazione delle dighe esterne, alla fine del 1915 nell’interesse della difesa militare, venne decisa l’esecuzione immediata dei lavori considerati necessari per assicurare l’esercizio della navigazione fra la laguna ed il Po, senza eccessiva limitazione nelle dimensioni dei natanti e senza le interruzioni, specie in condizioni di piena, alle quali l’esercito stesso andava soggetto nella vecchia linea.
Negli anni ‘50 fu possibile elaborare un progetto per avviare finalmente l’attività portuale fluvio marittima in Chioggia.
Il progetto, attuato il 1954 prevedeva, con apposite opere di interramento di canali che andavano ad unire la Marittima con le varie isole dei Saloni, di predisporre un generale accorpamento di superfici utili così che i Saloni potessero divenire una unica grande area attrezzata per la portualità marittima.
Il necessario collegamento con la terraferma era previsto venisse attuato attraverso la realizzazione di un ponte che veniva ad unire i Saloni con il quartiere Tombola.
Iniziando concretamente a parlare di portualità emerse ben presto che non poteva essere sufficiente disporre del collegamento viario con la terraferma, ma era indispensabile anche un idoneo collegamento ferroviario, pur disponendo della viabilità statale data dalla strada Romea realizzata negli anni ’60.

Il resto è storia di tutti i giorni….

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