Lo sfogo di Giacomo della palestra Crossfit Chioggia

“Apriamo il 1 settembre 2019, quindi cosa devi fare ? Creare la clientela.
Seppur puntando sulla qualità dell’ insegnamento non è stato facile, dovendo competere con dei colossi affermati da anni e con un vicino che a ottobre inizia a chiuderti l’acqua per dispetto lasciandoti i clienti insaponati in doccia…non bella come pubblicità.

Ci sarebbe piaciuto lavorare con i ragazzi che però hanno difficoltà a raggiungerci perché il comune continua a non intervenire nel collegamento Brondolo-Clodì.
Una bella strada in salita insomma ma pian piano i numeri crescono, a fine febbraio possiamo dire di iniziare ad essere soddisfatti, ma neanche il tempo di gioirne che appare uno spettro: COVID-19.

La prima settimana di marzo eravamo ancora tranquilli, tutti noi italiani, nessuno si aspettava una simile situazione.
Tanto meno noi, spavaldi di aver installato tutte le ultime tecnologie in ambito igienico sanitario, mai ci saremmo aspettati di non essere un minimo privilegiati rispetto a strutture vecchie di 20/30 anni che non avevano quello che abbiamo noi.
In realtà 2 giorni in più c’è li siamo fatti, ma capirai per il nostro stato che tu abbia un ventilatore in sala o la Ferrari degli aspiratori, la tua sala ha egual rischio.

L’ inizio della comica.
I 2 mesi di terrore c’è li ricordiamo sicuramente tutti.
Abbiamo dato L’ attrezzatura a tutti i nostri clienti, la palestra è rimasta vuota!
Una gioia comunque per noi perché i nostri clienti VOLEVANO continuare quello che avevano iniziato.
Quindi manda loro i programmi, adattandoli per chi l’attrezzatura ce l’ha e chi no.

Verso fine aprile però si inizia ad intravedere la luce, sembrava l’8 maggio ( le palestre con quei 10 giorni in anticipo avrebbero recuperato sicuramente un 20% di iscritti in più sapete: a maggio mi iscrivo in palestra per l’ estate…) ma in realtà l’8 Maggio non erano ancora state scritte le normative.

Apriamo il 18, ci eravamo tirati avanti con le normative tedesche, più severe.. nel dubbio..
Scongela tutti gli abbonamenti, tanti nostri clienti hanno solidalmente scelto di ricominciare da zero con nuovi abbonamenti, a differenza dello Stato che non ha MAI mandato nulla.

Quindi riprendiamo con un 30% degli iscritti:
– app per le prenotazioni.Facevamo già prima.
– Ognuno la sua attrezzatura. Già prima.
– Sanificazione attrezzatura. Già prima.
– Sanificazione pavimentazione ad ogni cambio ora.Compra i macchinari e i disinfettanti adatti.
– Misurazione temperatura. Compra la fantastica pistola termometro.
– Igienizzante per le mani. Aggiungine ovunque ci stia un erogatore.
– Vicino che ti piazza i bancali sbarrandoti l’ uscita d’emergenza. Bene o male anche nei social si vedeva che le palestre rispettavano le indicazioni, non c’erano focolai, le persone stavamo meglio. Si sa che lo sport fa bene ed avere un corpo sano è la prima linea di difesa.

Ottobre, chi non ricorda la fantastica presa in giro Statale “avete una settimana per adeguarvi alle normative anti-covid altrimenti chiudete” si sa i furbi ci son sempre, ma la maggior parte era già in regola.
Chiusi di nuovo.
La clientela creata nel primo anno è già allo scatafascio.
Passano i mesi, nei quali vediamo attività con una probabilità di contagio ben più alta delle palestre che continuano fortunatamente a lavorare e noi che ci domandiamo come tutti “come mai le palestre no?”.

Verso fine dicembre l’illusione di una possibile riapertura per la metà di gennaio, sfuma.
Nuovamente per inizio febbraio sfuma.
Ma ci sono i ristori.
Quali? Non arriva nulla.
Però le tasse puoi pagarle il 10 dicembre anziché il primo, be certo sono chiuso il 1 tanto quanto il 2,3 e il 10.
Quindi si cerca di capire come si può riaprire almeno per gli agonisti e per quanto, un decreto dice una cosa, quello dopo la contraddice per poi ricontraddirla nuovamente in quello successivo.

Riapriamo finalmente il 4 marzo per gli atleti agonisti, dopo mille peripezie, per fortuna perché o così o non avremmo più aperto.
Dopo 1 settimana appare un altro spettro: Veneto in zona rossa.
Quindi siamo nel decreto in cui possiamo restare aperti per gli agonisti o no? Chi capisce più nulla?!
Qualche giorno fa viene proposto di riaprire le palestre in zona arancione e gialla, per TUTTI non solo atleti agonisti, il risultato? Chi dovrebbe rappresentarci si è astenuto insieme alla stra grande maggioranza. Complimenti, vivissimi.

Il venerdì arriva il controllo della polizia locale, chiamata sempre dal simpatico vicino che vedendo un’attività in ginocchio decide di infierire, tutto in regola ovviamente, ma con un consiglio: controllate bene il nuovo decreto perché forse chiudete di nuovo.E così sarà appunto, chiusi di nuovo, forse per sempre, aspettando di vedere un ristoro che arrivi perché si alla fine è più facile vedere Cristiano Ronaldo in piazza e farci due passaggi con la palla che un ristoro accreditato nel conto.

Ora dunque ricongeliamo gli abbonamenti (avremmo un futuro nel campo dei surgelati?) , continuiamo a seguire i nostri atleti che si allenano a casa e riapriremo forse in estate, quando già le palestre sono vuote, lavorando senza entrate finché tutti gli abbonamenti scongelati non verranno terminati.”

Giacomo Zennaro, palestra Crossfit Chioggia

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