L’Union Clodiense adesso può sognare

L’Union Clodiense adesso può sognare. A sole due giornate dal termine del campionato il distacco tra i granata e la capolista Arzignano si è ridotto a sole due lunghezze e con lo scontro diretto da giocare al “Ballarin”, l’ultima giornata, la squadra di Andreucci ora si ritrova con il ramino in mano. Già perché se l’Union vince entrambe le partite che mancano per chiudere il campionato ottiene una promozione in Serie C che ha dell’incredibile.

Tutto nasce nei minuti finali dell’ultima giornata. L’Union è saldamente in vantaggio in casa contro il Cattolica per 3-0, ma proprio nel finale arriva la notizia della rete dell’Este che sancisce la sconfitta dell’Arzignano e riporta i lagunari a sole due lunghezze di differenza, cosa assolutamente impensabile solamente una ventina di giorni fa, quando il distacco tra le due squadre era addirittura di sette punti.

La partita con il Cattolica, che con la sconfitta di domenica dà l’addio alla Serie D, è assolutamente dominata dai granata, che per buona parte del match detengono il possesso palla ed il controllo della situazione. Tuttavia il 3-5-2 predisposto da Bardi chiude ogni spazio agli avanti granata che però, proprio al tramonto del primo tempo, nell’ultimo corner trovano il vantaggio con Buongiorno, più lesto di tutti a mettere in porta di testa.

Il gol maturato poco prima dell’intervallo rappresenta un bel vantaggio per la squadra di Andreucci che, dopo 20′ torna al 4-2-3-1 e abbandona l’idea della doppia punta. Partita che va in congelatore al 39′: Fasolo prima si procura e poi trasforma il rigore della tranquillità. Nel finale, in pieno recupero, arriva pure il 3-0 Di Maira, ma dagli spalti si alza il boato più atteso, che accompagna il gol dell’Este sulla capolista.

TESTA A SAN MARTINO. Guai naturalmente già a pensare all’ultima partita, perché nel frattempo c’è da giocare il match contro il San Martino Speme, che sarà pure retrocesso ma non intende mollare nulla. Poi sarà l’ultima partita, al “Ballarin”, proprio contro l’Arzignano per consegnare il presidente Ivano Boscolo Bielo, l’allenatore Andreucci, tutto lo staff tecnico granata alla storia.

(Nella foto di Rossano Bullo: l’Union esulta con i propri tifosi della curva)

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