L’Union Clodiense è l’unica squadra imbattuta della Serie D

Dopo la sconfitta della Gebilson Vallo della Lucania, nel girone I, l’Union Clodiense rimane l’unica di tutte le 176 squadre della Serie D ad essere ancora imbattuta dopo 12 giornate di campionato. Il 2-0 sul Mestre ha consolidato il secondo posto in classifica della squadra granata, che rimane però a cinque punti dalla capolista Arzignano. Vittoria difficile, al termine di un derby ostico contro un Mestre quasi con l’acqua alla gola, rimasto in partita fino al 91′ prima di alzare definitivamente bandiera bianca.

Fedele al suo ormai collaudato 4-2-3-1, mister Andreucci, privo dello squalificato Ndreca, stavolta lancia al centro dell’attacco Issa, che si batte come un leone a discapito però di quella lucidità sotto rete che lo porta anche a sbagliare le cose più semplici. Tornano titolari capitan Cuomo, in versione uomo mascherato con la maschera protettiva sul volto dopo l’operazione allo zigomo e Casarotto, che viene utilizzato praticamente come trequartista nella linea a tre a supporto del centravanti. Il Mestre opta per un po’ più prudente 3-5-2, dove gli esterni Busetto e Fabbri sono più impegnati in fase difensiva che offensiva. Davanti mister Zecchin offre le chiavi dell’attacco a Sottovia e Grbac.

L’Union Clodiense prende subito campo e comanda immediatamente il gioco, mentre il Mestre si difende senza barricate. Non ci sono molte occasioni da rete nel primo ma si parte con una opportunità per Issa, al 6′, il cui tiro, su assist di Monticelli, viene stoppato da Varotto. Ci prova anche Calabrese, poco prima della mezzora, con una bordata dal limite dell’area che scuote solo l’esterno della rete. Pericoloso il Mestre al 34′ con Corteggiano il cui tiro trova reattivo Passador. Al tramonto del primo tempo arriva comunque il vantaggio granata: cross di Calabrese, sul secondo palo si avventa Fasolo che tocca e manda in porta la palla dopo una carambola.

Ad inizio ripresa subito due cambi per Zecchin: dentro Bortolina e Segalina, fuori gli spenti Ferchichi e Galli. Il Mestre comincia bene ed al 5′ una sventola di Sottovia viene alzata in corner da Passador. Issa prova, al 9′, l’anticipo senza esito su cross di Calabrese, mentre al 24′ è Casarotto che tenta la fortuna da fuori area. Al 34′ l’Union potrebbe chiudere i giochi: Finazzi lancia Issa nella difesa mestrina scoperta, ma l’ex attaccante del Vicenza si incarta davanti a Ronco e spreca. Il Mestre prova il forcong finale, Andreucci si cautela passando al 3-5-2 ed al 46′ coglie pure il raddoppio: Severgnini atterra Marcolin in area: è rigore che Romano trasforma.

(Nella foto: il primo gol di Fasolo)

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