L’utilità del disability manager

Non siamo i primi a parlare di Disability manager; In Italia, il loro ruolo è stato legittimato nel 2009 grazie al “libro bianco su accessibilità e mobilità urbana” realizzato a cura del tavolo tecnico istituito tra il Comune di Parma e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e della salute.
La figura del Disability manager è stata inserita nel programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità approvato nel 2013.

Purtroppo manca ancora un regolamento nazionale su tale figura, appare chiaro però che il Disability manager abbia il compito: 
di raccogliere le richieste dei cittadini disabili e delle loro famiglie;
di attivare la rete fra tutti gli enti e i soggetti che si occupano di disabilità;
di far presente i bisogni delle persone disabili ai servizi sociali;
di mettere in atto strategie che favoriscano l’accessibilità urbana;
di favorire l’inclusione e e di evitare ogni forma di discriminazione.

Ma, perché, mi chiedo e ci chiediamo, c’è bisogno di tale manager se abbiamo già i servizi sociali, che queste finalità dovrebbero già perseguire ?

La risposta è che il mondo della disabilità è molto vario e non sempre conosciuto, cito ad esempio chi non nasce disabile ma lo diventa in seguito a varie cause oppure la semplice vecchiaia che porta ad alcune disabilità. I bisogni sono diversi e meritano tutti risposte diverse che attualmente nella nostra città non hanno adeguata trattazione.

Non bastano gli uffici e i servizi esistenti, occorre una figura che conosca le varie esigenze del territorio e che sappia fare rete tra le varie istituzioni, questa figura inoltre deve avere la capacità di essere riconosciuto come capace di veicolare i bisogni delle persone disabili verso i servizi esistenti.

Infine, dopo 30 anni del mio operato in questo settore, mi rendo conto che il primo nostro obiettivo da perseguire è la sensibilizzazione della comunità locale, cosa che il manager deve costantemente alimentare, per fare in modo che ci sia integrazione e inclusione. Mi auguro che questa figura sia presa in considerazione da coloro che verranno eletti a prescindere dal colore politico.

Carlo Muccio

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